Aloe arborescens, il miracolo

26 maggio 2010 | commenti: 24

aloe arborescenteL’Aloe Arborescente, che vedete nella figura a lato, è una pianta grassa dall’eccezionale potere curativo. È in grado di rimarginare ferite, sia fisiche che spirituali.
Padre Romano Zago, un frate francescano del Brasile, l’ha riportata alla conscenza della società e ne ha indicato le proprietà e gli usi che se ne possono fare nel suo libro.
Chi scrive può testimoniare l’efficacia della pianta contro l’ulcera, contro ferite, piccole ustioni e recupero delle energie nei periodi autunnali e primaverili.
Eh già, una vera manna dal cielo, un miracolo, oserei dire.

Nel suo libro, ma anche nel sito a lui dedicato, Padre Zago esalta le proprietà di questa pianta soprattutto per la cura del cancro! Sì avete capito bene, l’Aloe Arborescente viene utilizzata per sconfiggere il male incurabile.
È difficile da credere, però il frate brasiliano descrive moltissimi casi in cui l’Aloe Arborescente ha sconfitto il cancro ed ha restituito la salute piena e completa a molte persone.

Credo che una notizia del genere dovrebbe far saltare sulla sedia parecchi medici e spingerli ad approfondire questo argomento, invece tutto il contrario, la medicina ufficiale si rifiuta anche solo di prendere in considerazione una tale soluzione, ma perché? Forse perché anche solo l’idea di trovare un’alternativa valida alla chemioterapia toglierebbe parecchi soldi di tasca a qualche multinazionale medica… chissà!
Fatto stà che questa pratica non è riconosciuta e nemmeno presa in considerazione, sembra che la medicina tradizionale sia interessata alla sola cura temporanea degli effetti ma non abbia la minima intenzione di scoprirne le cause. Non che questa soluzione dell’Aloe Arborescente sia un rimedio contro le cause dei cancri, però almeno propone un rimedio definitivo e naturale ai loro effetti.

È proprio questo che mi spinge a parlarne su lofaccioincasa.it oltre al fatto che Padre Zago raccomanda di fare in casa il preparato antitumorale e assolutamente di non comprarlo in quanto è convinto che alcuni produttori in realtà siano ciarlatani o approfittatori. In effetti ho letto di un produttore di un preparato a base di Aloe Arborescente che raccomanda di non prepararlo in casa ma acquistarlo da lui a prezzi decisamente impegnativi.
Il frate invece insiste di non conoscere nessuno di questi produttori e insiste su una realizzazione casalinga.

Detto fatto, ecco di che si tratta. La ricetta del preparato miracoloso, è piuttosto semplice da realizzare, ma è necessario fare molta attenzione alle raccomandazioni che fa Padre Zago, in quanto la pianta è molto dedicata e mal sopporta luce ed acqua. Quindi procediamo:

Ingredienti

* 120 g di foglie di Aloe Arborescente (1-4 foglie a seconda della loro grandezza)
* 120 g di miele naturale, biologico e di qualità (non la varietà millefiori e non le marche da supermercato)

Procedimento

* Cogliete le foglie di Aloe Arborescente di notte lontani dalla luce artificiale (la pianta è fotosensibile) e a due, tre giorni di distanza dall’ultima pioggia o annaffiatura.
* Sempre al buio o con una luce molto bassa (tipo televisore), private le foglie delle loro spine laterali o addirittura delle strisce laterali della foglia in quanto contengono aloina che può recare fastidi agli intestini irritabili. Non toccate però la parte interna della foglia.
* Pulitela con un panno asciutto.
* Tagliatela a pezzettini e inseritela in un recipiente o barattolo scuro, comunque con coperchio anch’esso scuro. Unite il miele e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo e fluido.
* Chiudete il contenitore e conservate in frigo.

Come assumere il composto

2 cucchiai 3 volte al giorno oppure 3 cucchiai 2 volte al giorno fino al termine della dose, quindi ripetere per altre due volte fino ad assumere un totale di tre dosi (in tutto: 360 g di Aloe Arborescente e 360 g di miele).
Non fare interruzioni e terminare sempre le dosi.
Assumere a stomaco vuoto o almeno lontano dai pasti.
Per i malati di cancro è necessario portare avanti la cura per diversi mesi.
È possibile non utilizzare il miele per chi ha il diabete, va bene anche solo un frullato di Aloe Arborescente.

Raccomandazioni importanti

L’Aloe da utilizzare è quella Arborescente, le altre varietà non hanno altrettanta efficacia (es.: Aloe Vera), risulterebbero inutili. Fate molta attenzione alla luce e all’acqua perché renderebbero il composto inefficace.
Non utilizzare miele artificiale ma solo biologico, naturale e non millefiori.
La pianta che utilizzerete deve essere matura, di almeno 5 anni, deve fare fiori arancioni (vedi foto) e deve avere foglie lunghe da 20 a 40 cm.
Questo composto, a parte per l’aloina che si può evitare, non ha controindicazioni ed è completamente innocua, io la assumo da parecchi anni e ne ho tratto solo benefici.

Questo che vi ho proposto è un promemoria, consiglio di approfondire per chi è interessato, leggendo fino in fondo il sito dedicato a Padre Romano Zago e alla sua ricetta.
Questa è un rimedio semplice, a costo irrisorio per sconfiggere una malattia ritenuta da tutti incurabile.
Meditate gente, meditate.


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24 commenti

  • Aniello scrive:

    Salve a tutti,

    avrei bisogno di un consiglio su come gestire la ricetta per i diabetici. Di alternative ne ho lette tante, compresa questa pubblicata su questo interessantissimo blog, ma non riesco a leggere di nessuno che in effetti ha poi sottoposto ad un diabetico la ricetta modificata.
    Grazie mille, spero di leggere celermente una risposta.

  • Serenella scrive:

    Per caso oggi sono capitata sul tuo sito. Anni luce fa (ho 77 anni )avevo sentito di Padre Zago ed ecco che ricompare. Andrò a visitare il suo sito. Ho sentito dire che il sapore dell’aloe non è gradevole. Tu come la assumi? Grazie.

    • Iacopo scrive:

      Ciao Serenella, grazie intanto per la visita.
      Inizialmente la facevo in casa, poi per motivi di tempo e anche di “precisione” ho iniziato a comprarla da un produttore (Erbe di Mauro), che la fa proprio come la facevo io.
      Sempre per motivi logistici io ne prendo 3 cucchiai la mattina appena mi sveglio (verso le 6.30) e 3 cucchiai prima di andare a dormire.
      Cmq sempre lontano dai pasti

      Saluti

  • luvia scrive:

    Ti ringrazio la sincerita..saluti

  • name luvia scrive:

    Buon giorno..vorrei una informazione..ho una bambina da 5 anni affeta da sclerodermia loccalizata (morfea) puo assumere il preparato di padre zago? E come dovrebbe asumere…perfavore asspetto la sua risposta.grazieee

    • Iacopo scrive:

      Ciao Luvia,
      come detto spesso in precedenza, io non sono un medico o uno specialista nel settore.
      Ho solamente riportato la notizia e testimoniato quali benefici abbia portato a me tale preparato. Per sapere se puoi darlo a tua figlia ti consiglio vivamente di chiedere ad uno specialista.
      Le informazioni contenute in questo sito servono solo come spunto per sapere che l’opportunità esiste, ma su come beneficiarne, è bene che se ne parli con un medico di fiducia, non certo con me.

      Sinceri auguri a te e a tua figlia

  • name*Carmela scrive:

    Vorrei mettermi in contatto con Rosita per conoscere il suo oncolo di Napoli

    • Iacopo scrive:

      Ciao Carmela,
      io più di pubblicare il tuo commento non posso fare, speriamo che Rosita veda e ti ricontatti.

      Grazie per la tua visita

  • Raimondo scrive:

    Amici qualcuno saprebbe indicarmi dove posso reperire a NAPOLI, CASERTA o provincia, una pianta di Aloe Arborescens!?!? Ringrazio infinitamente chi possa aiutarmi…

  • Massimo L. scrive:

    Anzi tutto, grazie, grazie mille volte grazie. Da Novembre 2013 sto utilizzando Aloe arborescens superiore (quella a cui fa riferimento Rosita) con infiniti benefici, il tumore si è ridotto significativamente da 7,8 a 2,4 e le metastasi sparite , insomma un fenomeno. Ho modificato anche il mio stile di vita alimentare, oggi sono quasi vegetariano ma ritengo che il vero beneficio arriva dal continuo impiego di Aloe arborescens superiore brasiliana. La utilizzo purissima e senza miele e grappa un vero fenomeno anche per la mia colite ulcerosa e diverticolite. Cosa dirvi , provatela poichè ne vale la pena

    • Iacopo scrive:

      Un’eccellente notizia, principalmente per la riduzione del tuo tumore direi!!!
      Allora un grosso in bocca al lupo e speriamo che tu possa estirparlo TOTALMENTE!

  • Emanuele scrive:

    Rosita devo confermare quello che hai scritto, anche mio padre affetto da mesotelioma assumendo quel prodotto della ditta torinese ha smesso di tossire ed ha migliorato la respirazione, certo è molto più costosa ma ho fatto analizzare il preparato chiamato aloe mix confrontandolo con le foglie che mi trituravo in casa, ebbene quella miscela realizzata dai Ghignone è venti volte più ricca di principi attivi. Quel che mi importa da adesso è che il babbo viva meglio e senza alcun dolore. Mi sembra già un miracolo. Grazie a Voi tutti per lo spazio e per la condivisione, abito in un paese dell’Abruzzo chiamato Lanciano.

  • Lorenzo scrive:

    Ho bisogno di un favore, dove posso comprare le foglie di aloe arborescens? È pieno di cialtroni in giro grazie

    • Iacopo scrive:

      Ciao Lorenzo,
      in effetti io non ho mai acquistato le foglie anche perché non mi convince il fatto della spedizione. Se sono così delicate, possibile che arrivino indenni dopo un viaggio? Quindi ho preferito andare in giro per vivai ed acquistare una pianta assicurandomi che avesse il fiore.
      Ne ho trovata una davvero bella e anche piuttosto grandicella al prezzo di 30 euro (non poche in verità), ma ha già prodotto molte altre piantine che ho provveduto a travasare.
      Quindi ti consiglierei di farti un giro per i vivai della tua zona o al limite acquistare a distanza un’intera pianta così poi potrai utilizzarne le foglie anche più volte.

      A presto e grazie per la visita

  • Rosita scrive:

    Anni fa leggendo questo splendido articolo sull’aloe arborescens rimasi profondamente colpita dai benefici, cominciai a comprare le foglie da una ditta siciliana, poi a seguito del cancro che mi ha colpito nel 2012 ho cominciato ad analizzare il mercato dell’aloe arborescens, scoprendo anche grazie al mio Oncologo di Napoli un prodotto eccezionale a base di aloe arborescens brasiliana, aloe ferox ed aloe chinensis. Questo prodotto realizzato dalla ditta Ghignone di Pecetto torinese mi ha cambiato la vita, la massa è addirittura regredita, inoltre non ho avuto nessun effetto collaterale a seguito della chemio che a tutti i miei “compagni di reparto di sventura” produceva gravi effetti collaterali come nausea , mucosite e forte astenia. Ad oggi mi sento di consigliare lunghi cicli di aloe arborescens superiore anche solo preventivamente. Grazie di cuore e buona aloe a tutti

    • Iacopo scrive:

      Ciao Rosita,
      che dire, sono davvero commosso della tua testimonianza e felice, in primis per te, e poi anche per il fatto che il sito sia stato d’aiuto per una cosa così importante come la guarigione di una persona!
      Quello che mi lascia stupito è che la soluzione sia arrivata da un prodotto commerciale. In effetti Padre Zago suggeriva di diffidare di tali preparati industriali, in quanto i produttori, solitamente, pensano solo a sfruttare le occasioni, più che ha fornire un reale supporto, ma a quanto pare in questo caso la ditta da te citata si è comportata eticamente. Ben venga.
      Credo che approfondirò su questo produttore, perché potrebbe essere davvero un’ottima soluzione, visto che preparare il “bibitone” in casa non è così semplice e spesso si commettono errori che ne compromettono l’efficacia.

      Grazie ancora per la tua preziosa testimonianza e ti auguro di cuore di uscire definitivamente dalla sventura che ti è capitata!

  • per favore il preparato di frate zago può fare bene a mia moglie che da 7 anni combatte con un carcinoma ovarico con interessamento del peritoneo, e quindi con varie riprese della malattia, per favore rispondetemi sono disperato.

    • Iacopo scrive:

      Ciao Giuseppe,
      intanto mi spiace davvero molto per tua moglie e spero che riuscirete a superare questo momento nel migliore dei modi.
      Come ho già risposto in passato, io posso solo dire della mia personale esperienza e cioè che grazie a questo preparato i dolori relativi ad un’ulcera che avevo sono spariti.
      Inoltre lo assumo un paio di volt el’anno come ricostituente.
      Ho altre testimonianze dirette della benfica azione dell’aloe arborescente a livello cutaneo, quindi su ferite, ustioni e altri problemi di questo tipo, insomma posso asserire con sicurezza che questa pianta abbia un enorme potere cicatrizzante.
      Una volta un frate mi raccontò di come riuscì ad alleviare le sofferenze di una bambina malata di aids che aveva delle dolorose piaghe dietro alla schiena. Diede ai genitori (adottivi per altro) delle foglie e questi le usarono per la povera bambina che però, di lì a breve, se ne andò, ma almeno no soffrì più per le piaghe.

      Quindi, come vedi, le uniche informazioni riguardo alla riuscita dell’aloe arborescente su malattie più gravi ce la dà solo Padre Romano Zago nel su libro e nel suo sito.

      Quello che mi sento di consigliarti è di parlare con i dottori che l’hanno in cura e chiedergli se, a loro parere, l’uso di questo preparato possa interferire con un’eventuale cura che sta facendo tua moglie o possa avere altri tipi di ripercussioni (visto che inizialmente si verificano gli effetti dello “spurgamento” in corso, tipo diarrea) e, se così non fosse, allora potreste prendere in considerazione l’idea di fare assumere a tua moglie il preparato.
      In questo caso mi raccomando di seguire scrupolosamente la ricetta, ho delle testimonianze di chi non ha preparato a dovere il composto rendendolo inutile, facendo errori tipo: esporre le foglie alla luce del sole diretta, utilizzare un miele industriale, ecc.

      Ti consiglio quindi di parlare con dei medici esperti, perché questo preparato è dichiarato senza effetti collaterali importanti, però qualche effetto minore comunque ce l’ha (magari innocui) e in casi come quello di tua moglie è bene fare attenzione a tutto.

      Augurandovi il meglio, ti saluto e spero sia stato d’aiuto.

  • felice scrive:

    Salve io sono stato operato di prostata radicale 7/4 lungolugo mi consiglia di fare la radio, sono due giorni
    che stò prendendo l’aloe,fatta come scritta da frate Romano
    Zago,sembra che mi sento molto meglio,voi cosa mi consigliate
    vado avanti con l’aloe? Fatemi sapere grazie Felice—

    • Iacopo scrive:

      Ciao Felice,
      come detto anche nel libro di Padre Zago, è sempre bene rimettersi alla decisione dei medici, del resto noi, medici, non lo siamo quindi dobbiamo affidarci a loro.
      Credo che l’aloe di cui parliamo possa essere preso in concomitanza con la radioterapia e addirittura ne possa limitare gli effetti collaterali, però ti consiglio vivamente di seguire le indicazioni del medico curante e metterlo al corrente del fatto che stai prendendo l’aloe.
      Probabilmente, come successo anche a me con la mia ulcera, il dottore ti permetterà di continuare a prendere il preparato insieme ad una terapia.
      Purtroppo il problema è che la medicina non si interessa a questo rimedio e quindi dobbiamo continuare a prenderlo sempre assieme alle terapie “ufficiali”.
      La cosa buona però è che l’aloe, stando a quanto osservato da Padre Zago, può accelerare la ripresa post terapia.
      Quindi, caro Felice, segui le indicazioni del tuo medico e accertati che l’aloe non interferirà con la terapia che egli ti consiglierà.

      Ti auguro una pronta ripresa e ti ringrazio per la visita!

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