La macchina del pane

4 giugno 2010 | commenti: 1

lofaccioincasa.it - pane fatto in casa

Per quanti di voi è stato facilissimo fare il pane in casa? Ma in quanti poi avete pensato che non avete abbastanza tempo per farlo ogni giorno, bello fresco, o comunque a distanza di pochi giorni, e avete ricominciato a comprarne di già pronto?
Parecchi credo, anch’io ero nel vostro numero, ma poi ho scoperto la macchina del pane! Un elettrodomestico favoloso che mi ha cambiato la vita perché basta caricarlo con gli ingredienti giusti e poi fa tutto da sé.
Sicuramente in parecchi già conoscono questa macchina, però non tutti ne hanno una, allora vediamo i pro e i contro di questo elettrodomestico che sostituisce il vostro fornaio di fiducia.

Ecco, iniziamo prorpio da qui: la fiducia. Sapete per caso che tipo di farina utilizza il fornaio da cui acquistate? Siete sicuri che ne usi una non troppo raffinata, che sia sana e che potete somministrarla ai vostri bambini, o a voi stessi, senza conseguenze?
Con questo non è mia intenzione demonizzare i fornai, per carità, dico solo che ne esistono alcuni che utilizzano farine commerciali di dubbia provenienza, che magari sono OGM o talmente raffinate da risultare dannose al nostro fisico.
Credete stia esagerando… vi assicuro che prorpio non è così.
La situazione è molto semplice in verità: le farine bianche sono molto lavorate e prive di fibra e germe di grano che sono i principi nutrizionali della farina, quindi, che resta? Resta da una parte la farina bianca molto più facile da lavorare e che meglio lievita e dall’altra la crusca da rivendere a caro prezzo.
Credete che le grandi multinazionali facciano le cose senza pensarci? Da un kg di farina, non esce solo farina bianca, ma anche altri prodotti che certo non vengono scartati, bensì rivenduti.

Ma ora basta con le polemiche, non è questa la sede. Allora, inizamo a capire come funziona la macchina del pane.
Si tratta, dicevamo, di un elettrodomestico costituito da un corpo macchina all’interno de quale va inserito un cestello di capienza variabile che contiene gli ingredienti, poi attraverso un display si possono impartitre diversi programmi per realizzare il pane come meglio credete.
Su molti siti potete trovare suggerimenti per l’acquisto di una macchina più o meno performante, ma io consiglio sempre di acquistare quella più a buon mercato in quanto, a mio parere non cambia molto.
Magari alcune hanno degli accessori extra che ad altre mancano, ma quello che importa è che riescano ad impastare, lievitare e cuocere a dovere il nostro pane o anche i dolci che vorremo realizzare.
Anche per quanto riguarda i programmi disponibili, ci sono modelli che ne hanno 8, altri che ne hanno 12 e altri ancora che ne hanno di più, secondo me quelli necessari sono ben pochi, vediamo subito quali e come adoperarli.

Prima di tutto, la cosa più importante da fare è quella di scegliere la farina giusta e, a questo scopo, in rete si possono trovare molti suggerimenti, non da ultimi quelli sui grani italiani in attaccatalgas.it che presto vedrà la luce e che farà un po’ di chiarezza su determinati argomenti.
Provate ad usare una farina integrale di qualità, sicuramente biologica, che contenga tutto il nutrimento corretto per una buona alimentazione: fibre, germe di grano; che conferisca un senso di sazietà e non di gonfiore e che renda i suoi zuccheri disponibili più a lungo.
Detto ciò decidete che tipo di pane realizzare: semplicemente un pane integrale con un filo d’olio extravergine d’oliva, oppure con frutta secca, o con cereali o come preferite, spazio alla fantasia!
Poi iniziate a preparare il cestello in questo modo (dosi per il cestello da 750 g):

  • mettete innanzitutto l’acqua, ne basta meno di 500 ml, poi correggerte meglio la dose a seconda dei vostri gusti;
  • quindi un cucchiaino di sale, se volete il pane salato, altrimenti nulla;
  • a questo punto la farina o le eventuali miscele che vorrete sperimentare nella dose di 750 g;
  • infine il lievito, se non disponete del lievito madre (ecco come realizzarlo) dovrete accontantarvi di mezzo panino di lievito di birra (circa 10 g).

Fatto ciò avviate il programma corretto secondo i vostri desiderie le vostre esigenze:

  • non ho assolutamente tempo e voglio il pane pronto quando rientro a casa: allora avviate il programma completo più lungo che trovate nel menu, di solito c’è un programma per pane integrale che dura quasi 4 ore; setatte al massimo il grado di doratura e selezionate la giusta quantità (di solito le alternative sono 500 g, 750 g e, nelle versioni più grandi delle macchine del pane, c’è anche la versione da 1 kg); al termine del programma otterrete una pagnotta a forma di panettone che, se desiderate, potete terminare di cuocere in forno, specialmente se la macchina che avete a disposizione non riesce a cuocere bene al centro della forma;
  • ho poco tempo ma sono disposto a cuocere l’impasto al forno quando rientro a casa: in questo caso vi consiglio di impostare il programma di impasto e successiva lievitazione, così quando rientrerete, avrete un impasto da trasformare in panetti o nella forma che preferite e poi cuocere al forno. Ricordate però di impostare il timer per ritardare la partenza del programma altrimenti l’impasto potrebbe traboccare dalla macchina. Calcolate che solo l’impasto dura un’ora e mezza e la lievitazione ne richiede almeno un paio. Quindi, ad esempio, se uscite di casa alle 8 di mattina e rientrate alle 19, dovete ritardare la partenza del programma di circa 7 ore. Calcolate poi che, se utilizzate una farina integrale o una semola o semolato di grano duro, la lievitazione può richiedere più tempo, è necessario fare qualche prova e individuare la giusta farina;
  • ho tutto il tempo che voglio ma non mi va di impastare a mano: perfetto, a questo punto seguiamo i consigli della nonna! Cioè eseguiamo l’impasto due volte. Iniziamo con l’impostare il programma di impasto. Al termine di questo processo, cioè dopo un’ora e mezzo, preleviamo l’impasto e maneggiamolo velocemente cospargendoci le mani con olio o farina, tanto per dargli una seconda rimpastata rapida e veloce e magari suddividerlo già a panetti o dargli la forma desiderata. Fatto ciò mettiamo l’impasto in un recipiente (un’insalatiera se non gli avete dato una forma oppure la teglia di cottura se l’avete già diviso) e copriamolo con una coperta di lana per riscaldarlo. Lasciamolo ancora qualche ora (è bene controllare di tanto in tanto affinché non trabocchi) in funzione del tipo di farina utilizzato e poi possiamo cuocerlo.

La cottura di solito va dai 30 ai 45 minuti a fuoco alto (180/200 gradi), ma naturalmente sta molto al gusto personale spegnere il forno al momento giusto.

Ecco come si utilizza la macchina del pane. Può essere un completo sostituto oppure un fattore di integrazione. Se poi avete tempo e volete fare voi stessi il pane, allora impastate direttamente a mano e fate lievitare.
Imparare ad utilizzare la macchina del pane è cosa semplice e in altri post daremo anche qualche ricetta interessante, ma intanto, iniziate a sperimentare.


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