Stevia, la pianta più dolce che c’è

6 luglio 2010 | commenti: 2

steviaLa stevia è una pianta che, in sudamerica (Paraguay e Brasile in particolare), si usa da sempre al posto dello zucchero. La sue foglie possono essere essiccate e utilizzate al posto dello zucchero comune oppure consumate fresche.
È possibile anche creare un dolcificante liquido utilizzando alcool che poi si fa evaporare. Una goccia di questo liquido doclifica quanto un cucchiaino di zucchero! Una vera e propria scoperta, se si pensa che, al pari dei dolcificanti sintetici, non ha calorie ma, a differenza di questi, non ha controindicazioni ed è assolutamente innocuo.

In alcuni paesi al mondo la stevia si può utilizzare per dolcificare prodotti industriali (ad esempio in Giappone la usano per la Diet Coke) ma in Europa non è consentito per carenza di dati, anche se invece i dati ci sono: ad esempio, ma non è l’unico, il Dottor Jan Geuns della Università Cattolica di Lovanio insiste a dire che la stevia è assolutamente innocua.
Mai è stato fatto alcun reclamo contro la stevia dai consumatori, mentre ne sono stati fatti parecchi contro l’aspartame. Ma allora? Perché non iniziamo ad adoperarla?
Forse perché toglierebbe una gran fetta di mercato alle industrie dello zucchero? Possibile.
Fatto sta che per ora questa pianta non è utilizzabile in industria, però si può utilizzare a scopo privato e può essere commercializzata in quanto pianta ornamentale.

Ho letto in alcuni forum che coltivare la stevia è piuttosto difficile, in particolare è complesso recuperare altre piante dall’originale, in altri siti invece è dichiarata semplicissima da curare e da far crescere.
Non so bene se sia difficile o no accudire questa pianta, ma viste le sue peculiarità, credo valga la pena provarci. In generale il suo potere dolcificante è enorme e può sostituire lo zucchero raffinato in quasi tutti gli usi, se non in tutti, senza però fornire calorie o zuccheri (ottimo per diabetici e gente sovrappeso).

Purtroppo pare sia introvabile e anche chi la vendeva, ormai ha deciso di ritirarla dal mercato. Proveremo a cercarla e a coltivarla per verificarne tutte le caratteristiche, sperando che venga legalizzata quanto prima in maniera che possa essere utilizzata per tanti preparati sia medici che erboristici che per integratori.
Sarebbe veramente un’ottima soluzione per eliminare definitivamente l’aspartame e tutti gli altri dolcificanti sintetici che recano gravi danni alla salute… o forse qualcuno ha qualcosa da recriminare? Forse sì, visto che questa storia va avanti da parecchio tempo e nessuno che ne abbia il potere, si decide ad aprire il mercato a questa splendida soluzione che causerebbe molti meno problemi di salute a tanta gente.


Share/Bookmark


Letto 720 volte, di cui 1 oggi

2 commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>