Rimedio contro il mal di testa

15 settembre 2010 | commenti: 0

lofaccioincasa.it - rimedio contro il mal di testa Quante volte è stata pronunciata questa frase: Ho il mal di testa?
Milioni, ma anche miliardi di volte al giorno. Il mal di testa è forse il disturbo più comune… specialmente nelle donne!

Scherzi a parte, il mal di testa può avere molte cause e a volte queste possono anche essere gravi, quindi è sempre meglio indagare con apposite analisi se il problema dovesse persistere troppo a lungo.
In questa sede vogliamo invece occuparci del mal di testa dovuto allo stress quotidiano, cioè ad un atto forzoso, spesso prolungato, a cui il cervello è costretto durante le attività giornaliere, tipo il lavoro davanti al computer o i lavori di grande responsabilità.

Lo stress quindi è il responsabile dei mal di testa più diffusi. Si tratta di una condizione comune a molte persone nella società odierna e i metodi per curarlo sono spesso pasticche o compresse dagli effetti collaterali, spesso, indesiderati. Alcuni farmaci infatti, se non tutti, tendono a curare solo l’effetto e non la causa, ottenendo un sollievo temporaneo magari a costo di conseguenze anche gravi, come recitano i relativi foglietti illustrativi o gli spot pubblicitari.

Ecco allora un metodo assolutamente naturale senza alcuna controindicazione e, oltretutto, a costo zero: il palmeggio.
Si tratta di uno dei metodi che il Dott. Bates, di cui abbiamo parlato nell’articolo sulla cura della vista, aveva individuato per porre il cervello in uno stato di rilassamento favorevole al recupero della vista perfetta.
Ebbene questo metodo è molto utile anche per i mal di testa da stress, ecco quello che dovete fare:

  • mettetevi comodi, magari seduti su una sedia davanti ad un tavolo o su una poltrona o dove preferite, basta però che abbiate dei supporti su cui poggiare i gomiti in maniera che le mani arrivino all’altezza degli occhi senza ulteriori aggiustamenti;
  • posizionate una mano davanti ad un occhio (la mano destra davanti all’occhio destro e la sinistra davanti al sinistro), prestando attenzione che la luce non passi da nessuna parte, ad esempio tra le dita, quindi l’occhio dovrà stare assolutamente al buio più completo (solitamente, per ottenerlo, la mano va messa in diagonale);
  • controllate bene che il palmo della mano non tocchi l’occhio, quindi se necessario, tenete il palmo a conca. Questo è molto importante perché l’occhio sa bene quel che fare da solo, anche al buio, quindi dobbiamo perderne la percezione;
  • quando entrambe le mani saranno posizionate in modo da non far passare luce e non toccare gli occhi, e le braccia non siano in una posizione scomoda oppure solo inizialmente comoda, allora potrete iniziare a rilassarvi controllando e valutando quello che inizierete a vedere.

Dapprima tutto vi sembrerà nero, ma dopo poco noterete che non si tratta di un nero profondo, bensì potrebbero presentarsi delle nuvole grigie, bianche o colorate, anche a tinte molto accese. Meno nero vedete, più sterss avete accumulato.
A questo punto possiamo intervenire come segue. Immaginamo un oggetto prefettamente nero, tipo una sfera o un cerchio, più nero possibile. Ci renderemo conto ben presto che il nero immaginato è più nero di quello di fondo. Ora non resta che concentrarci su questo oggetto nero e rimirarlo, il nero aiuta il cervello a rilassarsi e abbatte lo stress.
Provate anche ad immaginare di allontanare l’oggetto finché non diventi piccolissimo e a guardarlo da un lato all’altro ottenendo un effetto di dondolio.
Questo esercizio deve durare almeno un quarto d’ora per produrre effetti apprezzabili e ripetuto a cadenza giornaliera o più, dà degli effetti molto positivi.
Da notare che non è necessario che gli occhi siano chiusi, anzi non è proprio necessario badare a loro, l’importante è che stiano al buio, un buio pesto.

Credo che questo procedimento sia efficace perché riproduce lo stato in cui siamo quando dormiamo e cioè lo stare al buio, quindi il cervello tende a mettersi in stand by e a rilassarsi.
Bene, ora non resta che provare, fateci sapere com’è andata, mi raccomando.

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