Le nostre abitudini alimentari

16 dicembre 2010 | commenti: 0

le nostre abitudini alimentari | lofaccioincasa.it

L’uomo, si sa, è un animale abitudinario, tende cioè a ripetere gesti, comportamenti, azioni, pensieri. Per questa ragione anche nel campo alimentare non è indifferente orientarsi verso un alimento o verso un altro. Certo, molto dipende dal gusto e dalle informazioni che si ricevono. E chi, se non le mamme, nella primissima infanzia dei loro figli, possono essere determinanti nella selezione degli alimenti, dei sapori, dei gusti? È in famiglia, prima e nella scuola (si spera!) dopo, che si impara l’approccio con il cibo. Se si sceglie l’alimento sbagliato, l’errore si ripeterà nel tempo, poiché il cervello ed il palato memorizzano quel particolare sapore, profumo, gusto, piacere e lo richiedono successivamente. Quando il bambino nasce, non conosce i sapori ma se la mamma, ad esempio, aggiunge molto sale alle prime pappe per renderle più appetibili, quel bambino continuerà a preferire i cibi salati con grave danno per la salute futura.

L’impostazione alimentare dei primi anni di vita è fondamentale per il benessere psicofisico della persona. Tuttavia se non si ha avuto la fortuna di ricevere input in tal senso, non è mai troppo tardi per iniziare e con qualche sforzo e buona volontà si possono fare grandi progressi!

L’importante è non arrendersi ai primi ostacoli, non cedere alla pigrizia che ci induce a commettere errori qualitativi e comportamentali come ad esempio il mangiucchiare tutto il giorno. Non pensiamo che solamente le casalinghe soffrano di questa pessima abitudine perché è sempre più diffuso lo snack o i crackers spezza-fame negli uffici. Il cioccolatino gratificante e la merendina consumata velocemente prima di uscire costringono l’apparato digerente ad un lavoro continuo che a lungo andare causa acidità, fermentazione, gastriti, carie dentali e tanti altri problemi.

Abbiamo detto che l’uomo è un animale abitudinario ma anche il nostro fisico lo è, nel senso che ha bisogno dei suoi tempi e delle sue pause. L’apparato digerente non può e non deve ricevere continuamente cibo da elaborare! Cibi sbagliati (fritti, grassi animali, intingoli, insaccati, dolci, zucchero bianco, ecc..), e comportamenti innaturali, sono causa di tanti disturbi. Quando questi si manifestano è difficile e deprimente cambiare lo stile di vita e così si accetta la malattia come una fatalità.

Detto ciò, esorto chi di dovere ad agire correttamente nei confronti dei propri figli e se non si ha avuto la fortuna di ricevere in famiglia una educazione alimentare di base, è importante crearsi una cultura in tal senso per il benessere futuro di tutti noi.

Ed ora… passiamo alla pratica!

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