Dimmi cosa compri, ti dirò come stai

23 dicembre 2010 | commenti: 0

dimmi cosa mangi e ti dirò come stai | lofaccioincasa.it

Fino ad alcuni decenni fa i prodotti alimentari erano il frutto della generosità della terra e della mano dell’uomo. Poi la terra ha continuato ad essere generosa ma la mano dell’uomo si è appesantita con l’irrorazione di disserbanti e antiparassitari. Pur riconoscendone una certa utilità a basse dosi, questi veleni rendono i prodotti inquinati e tossici. La frutticoltura intensiva ha fatto sparire tante varietà, altre sono minacciate (in Italia da 115 varietà di pere ne sono rimaste 17). Il mercato del biologico ha fatto passi da gigante ma ha ancora costi elevati. Questa è la realtà!

E allora, noi consumatori cosa possiamo fare per difenderci? Intanto smettiamola di pretendere che le verdure siano sempre belle e lucide di aspetto e che la frutta sia senza irregolarità. Solo con pesanti trattamenti chimici si possono raggiungere simili risultati snaturando e impoverendo gli alimenti. E poi compriamo frutta e verdura di stagione a Km 0 che conservano la biodiversità e sostengono i contadini. Non facciamoci tentare da prodotti importati da Paesi lontani, raccolti quando ancora sono acerbi perché il loro contenuto vitaminico è praticamente inesistente!

Limitiamo il consumo di cibi già pronti e impediamo che i nostri piatti si riducano a concentrati chimici dannosi.
Sugli scaffali troneggiano da decenni cibi totalmente inventati: formaggini, omogeneizzati per bambini, wurstel, bevande alla cola, e chi ne ha più ne metta!
Riduciamo al massimo la manipolazione industriale in ciò che compriamo.
Molti nutrizionisti suggeriscono di metterla in questi termini: scegliamo il cibo meno elaborato!
Quindi anche in cucina, pensiamo se è più salutare una bistecca o un salume fatto con la stessa carne di animale ma con l’aggiunta di polifosfati di sodio e potassio (per far assorbire al salume più acqua e rendere il prodotto più pesante) e di nitrati e nitriti di sodio e di potassio (per rendere la carne più rossa e impedire la formazione di botulino).

La scelta spetta a noi!
Io personalmente non abuserei né di bistecche né di salumi ma opterei per le proteine vegetali. Quelle dei legumi sono proteine nobili e salutari e al contempo la loro coltivazione fertilizza i campi naturalmente (e fa consumare meno acqua).
Tuttavia non è neanche corretto demonizzare il gustoso arrosto o il rinfrescante prosciutto e melone o i classici spaghetti con il tonno.
Facciamo solo in modo di fare un uso molto moderato di cibi inscatolati e ricordiamoci di acquistare il più possibile i prodotti di base, la materia prima, il cibo meno elaborato: saranno le mani di chi sta in cucina a renderlo appetitoso rispettando alcune regole e attenzioni di cui parleremo in seguito.

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