Gli errori in cucina, o almeno, i più gravi

4 gennaio 2011 | commenti: 0

Gli errori in cucina, almeno quelli più gravi | lofaccioincasa.it


Arrivati a questo punto è doveroso parlare di quegli errori che si compiono in cucina e che procurano trentamila tossinfezioni l’anno (dati Istituto Superiore della Sanità). Gran parte di queste malattie hanno avuto origine da preparazioni in ambiente domestico!

Gli errori in cucina o almeno i più gravi | lofaccioincasa.itSono centinaia gli studi in tal proposito: Cogan (1999) ad esempio ha dimostrato che quando si prepara una pietanza a base di pollo i patogeni vengono ampliamente diffusi sulle mani e sulle superfici di contatto degli alimenti, in modo che quasi il 20% di queste superfici sono contaminate da Salmonella e Campylobacter. I siti più contaminati risultano i taglieri (60%), i lavelli (30%), gli strofinacci (25%), e nostre mani (35%).
L’adozione di buone pratiche igieniche, può ridurre o prevenire il rischio di contrarre malattie trasmesse dagli alimenti (MTA).

Capita, ad esempio, che i cibi cucinati vengano tenuti troppo tempo a temperatura ambiente prima di riporli in frigorifero o perfino dimenticati in qualche angolo della cucina.
È un errore anche il riporre i cibi ancora  fumanti in frigorifero. Questo infatti fa innalzare la temperatura interna dell’elettrodomestico.

Elenco qui di seguito alcune raccomandazioni generali per prevenire questo tipo di contaminazioni:

  • Leggere attentamente le etichette dei prodotti per rispettare le indicazioni relative a conservazione e preparazione.
  • Porre rapidamente (entro 2 ore dall’acquisto o dalla preparazione) i cibi deperibili in frigo lasciando spazi adeguati tra i prodotti per una corretta ventilazione. Quelli caldi vanno inizialmente fatti raffreddare a temperatura ambiente e collocati in frigorifero sempre entro le 2 ore al fine di evitare la proliferazione di batteri.
  • Non preparare gli alimenti troppo in anticipo rispetto al momento del consumo; in caso contrario vanno rapidamente raffreddati e conservati in frigorifero. I cibi vanno poi riscaldati a temperatura elevata (70° circa) prima del consumo. Tale procedura ci assicura l’eliminazione di eventuali patogeni che si possono essere formati durante la conservazione.
  • Non lasciare gli avanzi a temperatura ambiente per più di 2 ore, in caso contrario conservare in frigorifero e servire sempre previo riscaldamento a temperatura elevata. Gli ulteriori avanzi vanno eliminati.
  • Cuocere nel più breve tempo possibile i cibi scongelati.
  • Mantenere gli alimenti caldi, in attesa di essere serviti, al di sopra di 60°.
  • Usare superfici di lavoro diverse per i prodotti da preparare (es. carni crude, verdure da lavare) e per i prodotti già pronti per il consumo (evitare anche di usare gli stessi utensili!).
  • Evitare che si producano sgocciolature nei cibi posti nel frigo, isolando i cibi umidi in appositi contenitori.
  • Lavare ed asciugare bene frutta e verdura prima di riporla in frigorifero e prima del suo utilizzo.
  • Usare sempre acqua calda e insaponata per il lavaggio delle stoviglie.
  • Lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione di cibi, soprattutto quando si manipola la carne cruda! Usare guanti protettivi in caso di ferite alle mani.
  • Igienizzare periodicamente superfici, taglieri, spugne, stracci, spazzole, utilizzando ad esempio una soluzione di acqua (750ml) e candeggina (5ml). Risciacquare bene prima dell’uso.

Sono certa che la buona volontà, l’informazione e la messa in atto di regole igieniche salutari, possono decisamente migliorare la nostra salute.

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