Il frigorifero: cosa c’è da sapere

10 gennaio 2011 | commenti: 0

Il frigorifero: cosa c'è da sapere | lofaccioincasa.it


Ed ecco un nostro buon alleato: il frigorifero. “Meno male che ci sei!” gli dico quando penso alle migliaia di generazioni che hanno dovuto inventarsi di tutto per conservare il cibo: la salatura, l’ebollizione, la sterilizzazione, il sottovuoto, l’essiccazione, l’acidificazione, l’uso dello zucchero, la refrigerazione (solo in inverno!), ecc…
Fortunati noi che a tutti questi metodi sempre validissimi ne possiamo aggiungere uno insostituibile: il freddo a portata di mano.
La sicurezza dei cibi che consumiamo è strettamente legata alle condizioni igieniche e alla temperatura di questo elettrodomestico. Infatti ci sono batteri che crescono e si riproducono anche a temperatura di refrigerazione!
Ma sappiamo veramente usare questo prezioso amico in modo da sfruttare al massimo le sue potenzialità di conservazione?

Sappiamo che il tempo di conservazione dei cibi in frigo è limitato? Il freddo si limita a “rallentarne” il loro processo degenerativo, non lo blocca completamente.

Sappiamo che il frigo non va usato come un armadio dove conservare di tutto? (Ho visto persone mettervi le buste di plastica della spesa!)

Sappiamo che aprirlo continuamente fa alzare la temperatura danneggiando gli alimenti?

Sappiamo che bisogna pulirlo almeno una volta a settimana con una spugnetta imbevuta di acqua e aceto o semplice detersivo per piatti?

Sappiamo che i ripiani non vanno riempiti completamente al fine di far circolare bene l’aria fredda?

Sappiamo che i cibi crudi non devono entrare in contatto con i cibi pronti per l’uso o che vanno solo riscaldati, per evitare contaminazioni?

Sappiamo che generalmente la parte più fredda è quella bassa mentre quella più calda è in alto?

Sappiamo che ogni alimento deve avere il suo contenitore chiuso?

Sappiamo che i vegetali conservati a lungo perdono una parte del loro potere nutrizionale?

Sappiamo che la parte che subisce più sbalzi di temperatura è la porta?
Quindi è sconsigliabile mettervi cibi deperibili come uova, latte o addirittura medicine.

Le uova, vista la loro provenienza, è bene che rimangano nella loro confezione. I più attenti possono riporle in contenitori lavabili a patto che siano ben chiusi. Purtroppo data la loro fragilità non possono subire processi di pulizia accurata quindi spetta a noi tenerle lontane dagli altri cibi.

Le verdure, poi, vanno conservate in sacchetti di carta che assorbano la condensa perché l’aumento di umidità favorisce la crescita di muffe e batteri.

Carne cruda o pesce devono essere ben isolati da tutto e dobbiamo accertarci che i loro eventuali liquidi non contaminino altri alimenti.

Qui di seguito suggerisco un esempio di come riporre gli alimenti nei vari scomparti:

  • in alto (la zona più calda) vanno i formaggi e latticini più resistenti agli sbalzi
  • subito sotto i semi-lavorati, ovvero alimenti che abbiamo già trasformato o che serviranno per prepararne altri (come creme e ragù), o alimenti finiti avanzati
  • sotto ancora carni crude e pesce fresco ben chiusi nei contenitori
  • nel cassettone, isolate da tutto, vanno frutta e verdura
  • nella porta bibite varie

IL CONGELATORE

Questo elettrodomestico merita una riflessione a parte: gli alimenti congelati non hanno tutti gli stessi tempi di conservazione. È importante quindi leggere le istruzioni sulle confezioni dei cibi o le indicazioni allegate al frigorifero stesso.
Alcuni suggerimenti:

  • Il congelatore non va riempito eccessivamente.
  • Bisogna introdurre pezzi piccoli perché il freddo deve arrivare fino al centro dell’alimento nel più breve tempo possibile.
  • Ogni alimento da congelare va riposto in appositi sacchetti dove si può indicare la data di preparazione, il peso ed altre informazioni utili.
  • La presenza di brina al di fuori del prodotto congelato è indice di cattiva conservazione.
  • I cibi si scongelano mettendoli nel frigorifero (non a temperatura ambiente) e non si possono più ri-congelare se non dopo averli cucinati.

Però quante aggressioni devono subire questi cibi! Congelazione, scongelazione, cottura, di nuovo congelazione e poi scongelazione e di nuovo cottura! Personalmente non sono d’accordo con questo tipo di gestione del cibo: preferisco comprare di meno, cucinare di meno e godermi alimenti freschi che siano il meno artefatti possibile.


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