Il tè perfetto. Solo per intenditori, gli altri alla larga

25 gennaio 2011 | commenti: 3

Tè perfetto, solo per intenditori gli altri alla larga | lofaccioincasa.it


Oggi proponiamo un articolo solo per intenditori. Un articolo un po’ di nicchia, ma che vuole porsi come base per la divulgazione di questa antica “arte“: il tè, soprattutto per chi ne sa poco ma è curioso.
Perché ho chiamato il tè “arte“? Facile perché il tè è poesia… e la poesia è una forma d’arte.
Un momento però! Arrivati a questo punto, inviterei chi non è d’accordo con la mia affermazione, ad abbandonare questo post! Lo dico per il tuo bene, caro amico, potresti rimanere scandalizzato a causa di quello che leggerai!

Molti credono che il tè sia acqua calda, e noi glielo lasciamo credere, già, perché tutti coloro che non riescono a cogliere le mille sottili sfumature di gusto di questa antica bevanda, non son degne di berla! Così almeno mi pare dicesse un antico maestro di tè orientale… non so se cinese o indiano, ma non ha importanza.
Quello che importa è che tu abbandoni questo post! Sì, sto parlando proprio con te che stai leggendo, lo so che sei uno di quelli che riesce a sentire il sapore del tè solo infilandoci dentro un intero limone. Non hai ancora cambiato pagina? Peggio per te, adesso inizia il bello!

Ehi tu, amante del tè! Sei ancora lì? Naturalmente non parlavo con te. Stavo solo cercando di mandare via quei tipi la cui curiosità li spinge a leggere fino in fondo un articolo che tratta un tema per loro noioso, ma ora sono certo che tu invece sei un vero amante del tè, o sbaglio? EHI! Non è che mi stai prendendo in giro, vero? Non fare che ti spacci per intenditore quando invece non lo sei, al massimo sei un neofita! Non farmi questi scherzi sai?
Perché adesso facciamo sul serio, adesso parliamo di cose veramente interessanti. Immagina che spreco se le leggesse uno di loro, parole al vento! Ma son certo che tu non sei uno dei loro. Allora… continua pure, caro amico.

Lo sai quanti tipi di tè esistono al mondo? Molti. Molti di più di quanti tu ne possa immaginare. Si dice che in Cina, ci siano negozi con intere pareti di tè e non ce n’è uno uguale all’altro. Che paradiso per i veri intenditori come lo sei tu, caro amico!
Ma oggi vorrei parlarti di un altro aspetto, riguardo al tè: come prepararlo, non si sa mai che stavolta riuscissi a percepirne il gusto… sì parlo proprio con te, caro amico! Lo so che sei ancora lì a leggere… non mi fai fesso. Ma continuiamo pure, tanto, non credo proprio andrai oltre questo punto –>.

Ci sei andato? Allora forse sei impazzito! Oppure no? Non dirmi che sei davvero un intenditore! Se lo sei, allora rispondi a questa domanda: lo sai come si prepara una tazza di tè perfetta? No, vero? Lo sapevo… altrimenti, forse non saresti arrivato a leggere fin qui. Sai, sto iniziando a pensare che tu sia davvero interessato al mio post, del resto, arrivati a questo punto chi avrebbe ancora voglia di leggere oltre? Non certo un semplice curioso! Ma torniamo a noi.
Allora, iniziamo davvero: prendi una teiera! Scaldala per qualche minuto a bagno maria! Adesso poggiala sul tavolo e infilaci dentro le foglie del tè che hai scelto… non sai scegliere? Ma allora che stai a leggere a fare questo post? Fammi un favore, vai su un altro sito… e restaci… almeno per un po’, finché io termini questo mio articolo, su dai, manca poco, vai a farti un bel giro, ecco così, da bravo!

Credo che se ne sia andato via vero? Da qui non riesco a vedere bene, ma se tu mi assicuri che quello scocciatore se n’è andato, allora continuo. Dicevamo? Ah sì! Metti nella teiera ben calda le foglie del tè che hai scelto, quindi versaci sopra dell’acqua ben calda! Ehi, ma hai lasciato alle foglie spazio per espandersi? Ma non lo sai che le foglie del tè, nell’acqua calda riprendono vita? Mi sa che sei anche tu della stessa specie di quello che ho cacciato via, eh? Vabbè, ma tu non te ne andare, altrimenti poi va pure a finire che parlo da solo!
Allora, quest’acqua, l’hai versata o no? Come? Vuoi sapere a che temperatura deve essere? Ma devo dirti proprio tutto io! Hai ragione, devo farlo, del resto l’autore di questo post sono io! È presto detto: per il tè Oolong e per quello nero, la temperatura dell’acqua deve essere far i 90 e i 95 gradi, invece per il tè verde intorno ai 75 e per quello bianco tra i 60 e gli 80! Facile no? Allora che aspetti? Come dici? per quello bianco 60 gradi ti sembrano pochi? Problemi tuoi!

Quanto tempo è passato? Quanto!?! Ma è troppo! Ma proprio non lo sai che il tempo di infusione varia a seconda della lunghezza delle foglie? Come sarebbe a dire che ci hai messo la bustina! Oltraggio! La bustina! A questo punto dovrei cacciare anche te!
Scherzo, sai! A volte la uso pure io la bustina… non dovrei dici? Ma pensa un po’ per te! Io faccio quello che voglio.
Comunque, ti chiedevo quanto tempo sia passato da quando ci hai messo l’acqua in quella tua teiera. Non tieni il conto del tempo che passa? Ma sei incorregibile! Ascolta me allora: la prossima volta, segnati su un post-it l’ora in cui hai versato l’acqua e poi estrai le foglie dopo 3-4 minuti se il tè è nero, 4-7 per il tè Oolong, 2-3 minuti per quello verde e anche 10 per quello bianco.

Adesso assaggialo! Com’è? Non dirmi che non ti piace? Non distingui ancora nessuna sfumatura di gusto? Ma allora sei anche tu uno di quelli! Ma come ho fatto a non accorgermene! E io che ti ho svelato tutti i segreti dei più antichi maestri giapponesi… o erano cinesi? No, forse indiani, vabbè non ha importanza, ora-tu-SAI! Non ne sei convinto? Ho capito, fa’ così: mettici un po’ di latte se il tè è nero, addolcisce i tannini, mettici pure dello zucchero, di canna mi raccomando, o anche miele, ma solo se si tratta di un tè dal gusto deciso!
CHE COSA!?! CI HAI MESSO IL LIMONE!!! Me lo sentivo che eri uno di quelli! Sei riuscito ad ingannarmi fino alla fine per carpirmi i più importanti segreti sul tè! E allora sai che ti dico? Passo e chiudo… caro amico!


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