3 mt sotto terra – ep02 – Seratone

26 gennaio 2011 | commenti: 0

3 metri sotto terra sotrie di ordinaria precarietà - ep 02a | lofaccioincasa.it


Sono le 22. L’appuntamento era stato fissato per le 21. Giorgio comincia quasi a pensare che Marco se ne sia andato a festeggiare col bottino e la “sua” Romina. Come diceva quel tale “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”…

“Giorgiooo! Sali dai che è tardi” urla Marco sbucando dal vicolo stretto.
“Abbiamo prenotato per le 21.30, credo che ormai dovremo aspettare a lungo per sederci”
“Non ti preoccupare Romina conosce tutto lo staff del locale, probabilmente ci farà sistemare nel privè, anzi se glielo dicevamo prima avremmo potuto ottenere le riduzioni”
“Ma le ragazze dove sono”
“Ci aspettano davanti al locale, eccoci siamo arrivati”
“Chi sono quei tipi che parlano con Romina”
“Da come li guarda storto Alice saranno quei tizi che lavorano in tv di cui mi parlava Romina”
“Ah, sicuramente bella gente…”
“Non mi pronuncio”
“Spero che non si siedano al nostro tavolo”
“Secondo me Romina li inviterà”

Mentre parla con Marco, Giorgio si accorge che Alice corre a braccia aperte verso di lui, rinfrancata dal vederlo.

“Giorgio! Quando c’hai messo ad arrivare, per poco non mi ha preso un attacco di panico da luoghi comuni”
”Ma chi sono quei tipi?”
“Quello con la t-shirt rosa aderente l’ho visto spesso in trasmissioni pomeridiane, gli altri due in camicia credo siano degli sportivi”
“Sei sicura? Uno di loro forse l’ho visto in un reality”
“Si prospetta un seratone, chi me lo doveva dire. Comunque lo so che sei qui per Romina”
“E io so che tu sei qui per aiutarmi”
“Sento che si sta attivando il mio intuito femminile che mi dice che succederà qualcosa di negativo.”
“Dai cerchiamo almeno stasera di turarci il naso”
“Poi mi spieghi cosa ci trovi in Romina. La sua bellezza fisica è ineccepibile ma …”

3 metri sotto terra sotrie di ordinaria precarietà - ep 02b | lofaccioincasa.itMarco vedendo Giorgio ed Alice in disparte li prende sottobraccio e li porta dentro il locale dove al tavolo li attendono Romina e i suoi amici. Dopo le presentazioni di rito, Giorgio cerca di sedersi di fronte a Romina, ma allo stesso tempo non vorrebbe lasciare Alice in balia di quei quattro figuri. Pensa che siano quattro e non tre perché non si fida neanche più di Marco.
I suoi cambiamenti finalizzati al raggiungimento di uno status che fino a pochi mesi fa avrebbe considerato immorale e allo stesso tempo ridicolo, gli hanno fatto crollare una delle poche certezze che avevo: la coerenza di Marco.
Alice comunque sa difendersi da sola, non le occorre l’aiuto di Giorgio, se vuole quelli lì se li mangia in un boccone. Quando Alice e Giorgio stavano insieme erano soprannominati i “2 censori”, vista l’abitudine a stroncare senza pietà chi non la pensasse come loro. La loro attitudine a catalogare il genere umano era dettata da un’avversione al qualunquismo e allo sbracamento generale ma a volte anche da un eccesso di snobismo piccolo-borghese. Spesso si sentivano come quei nonnetti incazzati che vogliono squartare il pallone ai ragazzini che giocano sotto la loro casa alle tre del pomeriggio.
Ma erano troppo simili, troppo amici, quasi due fratelli.
E qui non siamo in “Jules e Jim” o in “Harry ti presento Sally”.
Ed ora Giorgio ha Romina seduta davanti, vista da vicino il suo seno sembra ancora più grande e sodo, i capelli lucenti, il percorso delle sue labbra perfetto.

Non resta che tentare una sorta di approccio. “Allora Romina, ti ricordi di me?”
“Sì, ma non ricordo dove ci siamo conosciuti”
“Il 5 luglio. Ero al cinema con Marco. Non ricordo bene ma mi pare che eri in quarta fila, con la tua collega Paola.” Giorgio non ricorda bene…
“Che memoria! …ti hanno già presentato Massimiliano Cozzolino”
“Certo, mi pare di averlo già visto in televisione ma con un altro nome”
“Si fa chiamare Max Carrey. Quest’anno ha fatto il tronista”
“Il che?”
“Il tronista, veniva corteggiato da una marea di ragazze provenienti da tutta Italia.”
“Buono a sapersi. E tu non lo hai mai corteggiato?”
“Certo! Andai anche in trasmissione. Lì l’ho conosciuto. Non farti ingannare dall’apparenza, è un ragazzo dolce e intelligente”
“Immagino che dietro quella t-shirt attillata si nasconda un grande cuore.”
“Sei come tutti i ragazzi invidiosi…”
“Per niente…”

3 metri sotto terra sotrie di ordinaria precarietà - ep 02c | lofaccioincasa.itDopo queste poche battute Giorgio pensa di aver perso un centinaio di punti. Ma se al posto di Romina ci fosse stata un’altra ragazza, questa sarebbe stata esclusa immediatamente dal novero delle ragazze da lui agognate. Fatto sta che adesso è capolista indiscussa della sua speciale classifica. Seguono staccate di almeno cinquanta punti Sandra (la bassista delle riot chicks, una punkettona che ha nella lunghezza delle gambe il suo punto di forza e nella ubriachezza molesta la sua pecca principale), di circa centotrenta Marika (bellezza giunonica, vincitrice di qualsiasi concorso di bellezza tenutosi negli ultimi tre anni nella provincia, il cui nome di battesimo tuttavia le fa perdere la seconda piazza).

Non compare nella classifica Alice, sul gradino più alto del podio per lungo tempo nell’inizio millennio che per diverse stagioni non ha avuto rivali, con la cui permanenza al primo posto possono competere nei loro campi solo gente come Indurain, Federer e Valentino Rossi.


Giorgio nel frattempo vede che Alice è stata approcciata da Roberto Rampolli, attaccante che ha giocato anche in serie A, e che ora milita nella serie cadetta, noto più per le sue conquiste che per le sue capacità balistiche. Chissà cosa le starà dicendo, di cosa mai possono parlare due persone vistosamente così agli antipodi.
Marco si avvicina al gruppo facendo notare che nel locale è presente una emittente locale che avendo visto la presenza di Rampolli sicuramente li raggiungerà al tavolo.
Ed infatti ecco la biondissima Connie (nome di battesimo, Concetta) Gargiulo che si dirige verso il tavolo avendo adocchiato il bomber Rampolli.

“Buonasera Roberto, anche tu questa sera allo stroke?”
“Si, qui c’è sempre bella gente, bella musica…”
“Domenica allora vi aspetta una grande partita con la prima della classe”
“Si sarà difficile, noi rispettiamo tutti ma non abbiamo paura di nessuno ”
“Avete il vantaggio di giocare in casa”
“Certo, il pubblico sarà sicuramente il dodicesimo uomo in campo”
“E quindi col pubblico dalla vostra parte potreste anche batterli”
“Hai detto bene, non si sa mai, il pallone è rotondo, se ce la mettiamo tutta possiamo anche vincere”
“Pensi di giocare dal primo minuto?”
“Beh sono scelte che spettano al mister”

Forse è una regola scritta dell’a.i.c. che in ogni intervista vadano infilate almeno un paio di frasi fatte. Ma Rampolli questa sera è andato nettamente oltre la media.
Sono passate più di due ore da quando sono entrati nel locale, non hanno ancora consumato nulla e Giorgio non è riuscito ancora a dire qualcosa che possa attirare l’attenzione di Romina che sembra avere occhi solo per il bomber soprattutto dopo che ha notato il suo interesse nei confronti di Alice.
La serata e gli pseudo-programmi di Giorgio sembrano destinati a fallire miseramente con loro due che si infrattano da qualche parte, con Alice che al posto di doversi sorbire due ore di corteggiamento avrebbe preferito questa sera assistere a un concerto di Gigi D’Alessio.
Giorgio è orgoglioso del fatto che Alice abbia respinto con il suo sarcasmo innato le avances di un bellimbusto e allo stesso tempo abbia tentato di avvicinarsi ad una ragazza come Romina elogiandola in maniera spudorata, vincendo la sua timidezza.
Ma è una magra consolazione visto che il risultato non è di certo quello sperato visto i metri di lingua che si intrecciano e che riesce a scorgere dal suo posto.
Alla destra del gruppo c’è un tavolo in cui il tasso alcolico medio di ogni persona è uguale a quello di barney dei simpsons dopo una intera serata trascorsa da boe.
All’improvviso dal gruppetto si leva un coro contro Rampolli, reo di marcare più donne che reti avendo segnato solo 2 goal in quindici presenze.
Il bomber resta però incollato a Romina non curandosi di ciò che accade, sembra essere abituato a cose di questo genere e dunque continua a marcare a uomo la ragazza.
Non avendo ottenuto alcuna auspicata reazione, il più sbronzo della ciurma decide di entrare a gamba tesa, manco fosse il Pasquale Bruno dei tempi d’oro, sul basso ventre del Rampolli che si accascia al suolo lanciando in aria Romina che gli si era abbarbicata addosso.
È una delle rare volte in cui il bomber non simula un infortunio nella sua carriera.
È inevitabile lo scatenarsi della rissa nella quale oltre a Rampolli e gli scalmanati ultras restano coinvolti i proprietari del locale e gli amici buttafuori del bomber.
A questo punto Giorgio deve giocarsi la sua chance, prende per il braccio Romina, chiama Alice e Marco e se li porta di peso fuori.
Alice, intuendo che Giorgio vorrebbe restare da solo con Romina, propone di farsi accompagnare a casa per prima pur abitando più lontana rispetto agli altri.
Per fortuna che nel fuggi fuggi generale Giorgio non ha dovuto sborsare nessun soldo per cui può fare un po’ di benza e iniziare questa traversata notturna della città.
Un vasto campionario umano costituito da puttane, giornalai, scaricatori di frutta, pescivendoli, ragazzi vestiti e pettinati tutti uguali che si sono fermati davanti alle 5 cornetterie presenti nel raggio di un chilometro. Cinque cornetterie e una sola libreria nel raggio di un chilometro, pensa Giorgio.
Marco, avendo bevuto l’impossibile e non possedendo particolari capacità intuitive, insiste per restare con Giorgio e Romina, ma grazie ad una presa da wrestler Alice se lo tira fuori dalla macchina una volta giunti sotto casa sua.
Ora sono solo Giorgio e lei, non sa cosa dirle. Toglie dallo stereo il cd dei clash e mette su qualcosa che dovrebbe essere più vicino ai suoi gusti discotecari. Prova con i Chemical Brothers ma lei dice:

“ Lascia quel disco lì, c’è pure la canzone dello spot della Levi’s di quand’ero piccina”.
In effetti Should i stay or should i go? pur non essendo il loro pezzo migliore è comunque una canzone coinvolgente.

3 metri sotto terra sotrie di ordinaria precarietà - ep 02x | lofaccioincasa.itRomina, passato lo spavento, si rivolge piccata nei confronti di Giorgio dicendole “Non è stato coraggioso da parte nostra andarcene”
Giorgio le risponde seccato “Si fossero affrontati solo a mani nude io e Marco non ci saremmo tirati indietro. Ma quando ho visto cacciare coltelli e la pistola in mano al tifoso ho ritenuto che fosse meglio per tutti uscire. Credo che Rampolli sia abituato a dispute del genere”
“Ma per chi lo hai preso? È un bravo ragazzo, ma essendo ricco e famoso spesso viene preso in giro dalla gente invidiosa ed ignorante.”
“È il prezzo da pagare quando si è conosciuti al grande pubblico” le ribatte Giorgio, con buona dose di paraculaggine.
“In effetti…”
“State insieme?”
“No, o meglio stiamo iniziando a frequentarci, spero che duri”
“Io spero di no”
“Ma che dici?”
“No niente scherzavo…”
“Cerchi sempre di fare il simpatico come il tuo amicone Marco. Dietro si deve nascondere una grande insicurezza.”
“Hai ragione signorina Freud.”
“Mi puoi lasciare qui, sono arrivata”
“Faccio questo piccolo controsenso e ti porto sotto casa”
“Ma come fai a sapere che abito lì?”
“Ho i miei informatori”
“Scemo. Buonanotte.”
“Buonanotte Romina”.

È la prima volta che Giorgio prende una cotta di tale portata, o almeno crede che sia così, ma in cuor suo crede di avere tante speranze di conquistarla quante ne ha Neri Parenti di vincere a Cannes.


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