Dite “cheese”!

28 gennaio 2011 | commenti: 0

Dite cheese, come mantenere i denti in forma | lofaccioincasa.it


A chi non piace avere un bel sorriso con denti forti, puliti e sani? Ma cosa c’entrano i denti in una rubrica sull’alimentazione?
C’entrano eccome se si considera che è proprio in bocca che avviene la prima digestione e che questa è favorita da una buona masticazione. Più il cibo è ridotto e sminuzzato nella bocca, meno lavoro dovrà svolgere il nostro stomaco per digerire.

Dopo i pasti però rimangono dei residui di cibo tra i denti: un vero banchetto per i milioni di batteri che risiedono nella bocca! Già dopo pochi minuti dal contatto con gli alimenti, questi batteri iniziano a trasformare gli zuccheri in acido. Non si parla solo dello zucchero in granelli ma anche degli zuccheri contenuti naturalmente negli alimenti (es. pane, fagioli, latte, frutta, carne, miele, ecc..).
A sua volta l’acido scioglie lo smalto di protezione dei denti che vengono irrimediabilmente esposti a tutte le infezioni.

I batteri si accumulano intorno e tra i denti formando la cosiddetta placca dentaria. L’accumulo di questa placca per un periodo di tempo prolungato, insieme all’assunzione di zuccheri, favoriscono l’insorgenza delle lesioni cariose.
Poveri denti! Per capire meglio come preservarli vediamo la loro struttura a strati.

Dall’esterno all’interno troviamo:

  • lo smalto: è il tessuto più duro del corpo umano
  • la dentina: la parte preponderante del dente
  • il cemento: l’involucro esterno della radice
  • la polpa dentaria: tessuto connettivo ricchissimo di nervi e vasi sanguigni che servono alla nutrizione del dente

Come possiamo impedire che lo smalto venga corroso innescando quel processo degenerativo che porta alla perdita precoce dei denti?
La risposta è semplice: AFFAMARE I BATTERI della bocca con la costante igiene orale!

Il dentifricio e lo spazzolino rappresentano per tutti le armi di prima scelta per la prevenzione della carie. È il metodo più efficace ed economico per la rimozione meccanica dei residui alimentari e della placca dentaria.
In commercio esistono numerose tipologie e forme di spazzolini manuali, ma non esistono prove scientifiche che dimostrino la superiorità di uno rispetto ad un altro. Ricordiamoci che lo spazzolino ideale, usato con una tecnica appropriata, deve svolgere la sua funzione senza causare danni alla gengiva o al dente stesso.

Le due arcate vanno pulite una per volta: quando si lava l’arcata superiore lo spazzolino dovrà muoversi dall’alto al basso. Al contrario, quando si lava l’arcata inferiore lo spazzolino dovrà muoversi dal basso all’alto.
In questo modo la gengiva non si ritira, il colletto del dente rimane protetto e non si apre la strada ai batteri. I processi infiammatori che ne deriverebbero potrebbero portare alla formazione di tasche o irreversibili recessioni gengivali fino alla perdita del dente!

Il movimento laterale sui denti, seguendo orizzontalmente l’arcata, non è corretto per la rimozione dei residui!

Ricapitolando:

  • Laviamo i denti dopo ogni pasto (almeno 2 volte al giorno)
  • Usiamo all’occorrenza il filo interdentale
  • Cambiamo lo spazzolino ogni 2- 3 mesi
  • Effettuiamo regolari visite dal dentista e sottoponiamoci alla pulizia professionale dei denti almeno una volta all’anno.

Dite Cheese! Denti forti e puliti | lofaccioincasa.itTrasmettiamo queste sane abitudini ai più piccoli: la prevenzione delle malattie dentarie è un vero e proprio investimento!


Letto 475 volte, di cui 1 oggi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>