3 metri sotto terra – ep 04 – Jack Rampage

8 febbraio 2011 | commenti: 0

3 metri sotto terra - episodio 4x - Jack Rampage | lofaccioincasa.it

Giancarlo Tristilli è il classico minchione che sogna di diventare ricco, famoso, potente come quei personaggi di cui sopra.
Si fa chiamare Jack Rampage. E’ di stazza media, capelli corti con gel, abbigliamento griffato. Ogni settimana sfoggia t-shirt, camicie, pantaloni e accessori vari diversi; dice di rifornirsi da un suo amico che assalta i camion in autostrada mentre le cose più proibitive se le paga grazie alle sue attività più o meno lecite.
Eccolo mentre è abbarbicato ad una stangona aspirante cubista, Giancarlo le ha promesso delle serate al Carpe dem, scritto senza la i in quanto, essendo caduta, nessuno dei gestori ha ritenuto opportuno provvedere.
Insieme a Marco discutono di fantomatici successi futuri nel mondo dello show biz.

3 metri sotto terra - episodio 4a - Jack Rampage | lofaccioincasa.it“Stasera mi devi assolutamente accompagnare al Queen’s!”

“Assolutamente? Perché?”

“Ho gli inviti per una festa esclusiva, dobbiamo assolutamente esserci”

“Chi è che viene a questa festa?”

“Ci sarà il direttore di telefantasy, due giornalisti di punta delle emittenti private, la velina Erminia Ottone, il comico Vito Della Fera, toninodelgrandefratello, poi…”

“E me la chiami festa esclusiva?”

“Cazzo, c’è il gotha del gossip!”

“Si ma chi è sta gente?”

“Si vede che non segui, non hai le antenne tese, non vedi la tv”

“In effetti non faccio cose, non vedo gente…”

“Stasera vorrei intercettare qualcuno, ho un’idea geniale…”

“Ah sì?…spara!

”Farti da agente”

“Agente di cosa?”

“Ti è sempre piaciuto fare il comico vero?”

“Beh, sì… ma non è che le mie battute siano tanto simpatiche ed originali”

“Ma perché secondo te quelli che vanno in tv fanno sketch originali?”

“In effetti… Ma non ho un repertorio, non saprei da dove iniziare… E poi scusa una volta che ti sei qualificato come agente? Che succede?”

“Stasera, oltre alla gente che ti ho menzionato prima, ci sarà un mio lontano parente che lavorava alle luci di uno spettacolo che andava in onda su rete quattro in seconda serata negli anni 80”

“Appunto negli anni 80… Chi vuoi che si ricordi di lui?”

“Tutti, in televisione gira e rigira c’è sempre la stessa conventicola ”

“Si ma era un semplice tecnico delle luci”

“Col cazzo, ha anche fatto da accompagnatore a Milena Astanti e Jack Scognamiglio di Seratissima”

“Ah allora stiamo in una botte di ferro”

“Fa poco lo spiritoso, conserva la tua verve per stasera. Anzi passa da “Metrosexual Fashion” e comprati qualche vestito trendy, vuoi mica venire conciato così?”

“E come dovrei venire?”

“Beh ci vorrebbe una giacchetta elegante e un paio di jeans cool”

“Ma come cazzo parli??”

“Come sei vecchio!”

“Vabbe’ ma quanto spendo per ‘sta roba?”

“Portati la carta di credito”

“E chi ce l’ha?”

“Portati allora due-trecento euro in contanti”

“E chi ce l’ha?”

“Fatteli prestare dai tuoi. Te li darei io ma li ho appena depositati in banca, non giro mai con i soldi in tasca”

“Vedo quanto riesco a racimolare. Ma se vado a nome tuo mi fanno un po’ di sconto?”

“Forse è meglio che non fai il nome mio, anzi te lo sconsiglio vivamente”

“Come mai?”

“Perché l’ultima volta c’è stato un qui pro quo”

“Conoscendo il significato che dai alla parola qui pro quo non oso pensare cosa possa essere successo”

“Beh niente di ché, hanno avuto problemi con un mio amico fornitore…”

“Ah qualcuno invischitato in traffici più o meno leciti”

“Macché una persona onestissima..”

“Ho capito, merce contraffatta”

“Lascia perdere e muoviti che alle 20 chiude”

3 metri sotto terra - episodio 4b - Jack Rampage | lofaccioincasa.itSpenta la sessantaquattresima sigaretta della giornata, Jack parte sgommando sul suo Suv da puttaniere. Ignaro del fatto che qualcuno dei suoi creditori gli abbia manomesso i freni, si schianta contro una campana della raccolta di vetro rovesciandola e causando un blocco del traffico.
Non ci pensa proprio a fermarsi e quindi sgomma verso l’ospedale per farsi medicare; non può mancare alla serata di stasera.

Giunti al carpe dem vedendo che tutti sono in ritardo, alludendo al ribaltamento della campana da lui causaoto, esordisce dicendo “Ah ah sono rimasti tutti imbottigliati nel traffico”.

Ha un braccio ingessato ma non se ne cura, Marco gli si avvicina dicendogli “dopo quello che ti è successo potevamo rimandare…”

“Briatore se avesse avuto una cosa del genere agli inizi della sua carriera cosa avrebbe fatto?”

“E che ne so io”

“Ti pare che uno come lui si sarebbe arreso a queste prime difficoltà? Ti pare che magari una sera rimaneva a casa e magari quella stessa sera rifiutava di partire per andare in Germania e scoprire Michael”

“Michael chi?”

“Schumacher”

“E tu lo hai conosciuto?”

“Si gli ho offerto da bere il mese scorso a Maranello, è un tipo molto simpatico, mi ha invitato pure nel suo villone… ma veniamo a noi. Hai preparato qualcosa per stasera?”

“Macché, figurati chi mi vuole sentire”

“Senti deficiente ti ho procurato un colloquio col direttore di radio free, cercano comici per il programma pomeridiano.”

“Ah e quando dovrei fare il colloquio?”

“Il direttore arriverà tra due ore circa, appena entra ci avviciniamo e lo portiamo nel privè. Hai preparato qualcosa?”

“Posso fare lo sketch dei 2 carabinieri”

“Nah è roba vecchia, qualcosa di veloce”

“E l’unica cosa che duri almeno cinque minuti che posso fare”

“Ok però almeno sostituisci i 2 carabinieri con i 2 poliziotti, preparati sta arrivando, eccolo che entra. Direttore! Come sta?”

“Muoviamoci che devo parlare col sottosegretario, è lui il comico? Ok ha la faccia sveglia, somiglia a martufello, mi piace, fallo venire in radio lunedì prossimo” bofonchia il direttore senza nemmeno degnarli di uno sguardo.

“Hai visto è fatta!” urla Jack.

“Ma come? Non mi ha manco sentito dire una parola” risponde stupito Marco.

“Certe cose si capiscono a pelle”

“Ma poi Martufello? Ti rendi conto?”

“Magari tu fossi come Martufello”

“Sarà, a me pare una di quelle situazioni in cui ti promettono ma poi te lo mettono in quel posto”

“Quel ti è riferito a me?”

“Si, a te ed a lui”

“Senti sherlock holmes dei poveri se vuoi svoltare vedi di farti trovare lunedì in radio, non ci metto niente a trovarne un altro come o meglio di te”

“Fammi sapere appena lo trovi che volentieri mi faccio da parte”

“Scemo, riposati questo week end che lunedì mattina ti vengo a prendere alle 8, ti voglio fresco. Ripassa lo sketch”

“Ok.”

“Più entusiasmo! Che se riusciamo a farci prendere facciamo il botto”

3 metri sotto terra - episodio 4 - Jack Rampage | lofaccioincasa.itAnche se la festa è ancora in corso, Marco ha fretta di tornare a casa. Quello che gli ha detto Giancarlo lo ha reso nella stessa giornata euforico, scettico e infastidito.
L’euforia gli deriva dal fatto che la prospettiva di diventare un comico più o meno famoso gli darebbe la possibilità di poter abbandonare la trafila dei penosi colloqui a cui si è sottoposto negli ultimi tempi.
Marco pensa che ha ragione da vendere Giorgio quando gli dice che oggi chi ha i soldi in genere ha una bassa cultura, un linguaggio greve mutuato dalla televisione, che uno dei più grandi scandali dell’era moderna è la ricchezza non accompagnata dalla cultura. Ci si vanta quasi di essere cafoni. I veri cafoni non sono in campagna ma girano nelle città coi loro macchinoni e gli abiti griffati.

È per questo che spesso le elezioni danno risultati disastrosi per la nazione intera.
Il guaio della democrazia è che votano cani e porci.
Ma non è una questione di destra o sinistra. Il marcio è ovunque. Chi può si compra tutto, anche gli ideali.
Marco si intristisce però quando pensa che Giorgio possa venire a sapere della sua aspirazione a fare il comico e a guadagnare pacchi di soldi.
Ma soprattutto ha paura che, nonostante le promesse di jack rampage, non avrà mai una briciola di successo o comunque di “gloria” dalla quale ricavare qualche euro e che quindi tradisca i suoi vecchi ideali per nulla di concreto.
Pian piano si accorge che sempre più Giorgio sta a Marco come Marco sta a Jack.
Mestamente spegne la luce della sua camera e spegne anche il suo cervello.

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