3 metri sotto terra – episodio 05 – Romina goes to Hollywood?

15 febbraio 2011 | commenti: 0

3 metri sotto terra - ep 05a - Romina goes to Hollywood? | lofaccioincasa.it


Romina è avvenente, è la classica bellezza moderna, sicura di sé, frangetta, pantalone vita-bassa che lascia scoperto il tatuaggio anche d’inverno, piercing.

È passata indenne a sedici provini in cui ha subito una decina di tentativi di molestie. Ne ha denunciati solo tre e forse neanche i più gravi, ma quelli che vedevano protagonisti personaggi poco potenti nel mondo televisivo, un po’ come avviene in quei programmi tv finto-inquisitori dove i pesci veramente grossi non vengono mai infastiditi.

Ha sostenuto tutte le selezioni per diventare la protagonista, l’amante del protagonista o almeno la comparsa di una delle trentotto fiction che vengono propinate in ogni palinsesto autunnale-invernale sulle tv generaliste.
Per la stagione televisiva prossima Romina nutre più speranze perché ad un happy hour il bomber Rampolli gli ha presentato Franco Falloni, detto anche l’uomo per tutte le stagioni.

È da tre decenni che è nel gotha della tv popolare. La sua longa manus oramai agguanta tutti gli sceneggiati, i telefilm, i tg, tutta la roba che va dal primo pomeriggio al prime time, gli approfondimenti cosiddetti culturali e persino le previsioni del tempo dove ammiccano le partecipanti ai vari concorsi di miss che non hanno conquistato lo scettro.
Grazie alla conoscenza di Falloni, il bomber è quasi ogni settimana ospite di uno dei tantissimi talk show che vengono propinati in tv.
Di qualunque cosa si parli, dalla crisi di coppia alla sciatalgia, dalle emissioni nocive al delitto di Cogne, Rampolli ha una risposta per tutto, basta che non gli si chiedi nulla sul doping nello sport.

3 metri sotto terra - ep 05b - Romina goes to Hollywood? | lofaccioincasa.itAnche per questo Romina è attratto da quest’uomo, perché come dice la gente “è uno che sa campare”. Donne, macchine, conoscenze, locali e ristoranti gratis, Rampolli ha tutto quello che una ragazza può desiderare. Ha anche l’ingresso al cinema, solo che lì non ci va da molto tempo oramai, da un paio di Natale fa quando vide “vacanze in bikini” e “fucili d’acciaio”. In questo periodo Romina sta cercando di convincerlo a portarla a vedere “Batticuore 2” con quellochefabeautiful.
Lo ha comunque convinto a vedere “via con te” tratto dal best seller di Adolfo Attanasio, lo scrittore che Romina ha avuto l’onore di conoscere durante le selezioni regionali di miss ragazza trendy.

Romina nel momento in cui gli strinse la mano capì dallo sguardo che il grande scrittore le avrebbe dato volentieri una botta. Lei ne rimase lusingata e per un attimo ci pensò su. Già si vedeva come accompagnatrice alle serate di gala o ospite nei programmi tv come fidanzata famosa.
Giorgio sapeva che Romina è affascinata dagli uomini di potere o di spettacolo, se poi sono uomini di potere e di spettacolo li vota pure.
Le aveva detto una volta che a lui invece quei personaggi fanno senso, sono sempre lì e destinati a rimanerci e ad ingrassare il loro conto in banca a spese di noi contribuenti.

E in uno sfogo di frustrazione e di invidia, perché Giorgio sapeva che non sarebbe mai stato uno che conta, aveva detto che quel programma serale di approfondimento in cui spesso era presente Attanasio era da evitare con cura in quanto dannoso e cerchiobottista. Così come considera diseducativi ed esiziali per chiunque quei programmi che danno nel primo pomeriggio in tv e nel quale partecipa a volte anche il suo bomber del cuore.
Romina è ormai quasi disillusa, pensa che forse Giorgio aveva ragione, che sarebbe meglio lasciar perdere queste inutili velleità e rimettersi a studiare seriamente.
Il tempo va avanti, nessuno la sta aspettando, ad ogni stagione televisiva ci sono centinaia di giovani puledre pronte a farle lo scalpo e a prendere il posto che lei tanto vorrebbe.

È lunedì, Romina è appena tornata dalla Body Fun, la palestra frequenata dalla gente bene, dove si è sfiancata a furia di kick boxing, step, cardio-fitness, tappeto rotante, attrezzi, funk, latino americano e altre discipline che non hanno nulla a che vedere con lo sport vero. Si è stravaccata sul letto, non è restata al pub con l’amica che avrebbe voluto parlare della sua torbida storia di passione con l’ortodonzista sposato con quattro figli che ad ogni trombata le fa un regalo. Ha deciso che è ora di cambiare vita, domani mattina deve alzarsi presto e iniziare a preparare l’esame di storia contemporanea.

Disfa la borsa da palestra, prende distrattamente dal taschino il suo cellulare. Il display recita “3 chiamate senza risposta”, Romina non riconosce il numero, esso non è presente nella rubrica. Avendo poco credito residuo fa uno squillo per essere richiamata, ma invano. Decide di non pensarci più e si accende la tv. Sul quarto danno “la storia con noi”, programma revisionista dove esaltano le gesta di due fratelli protagonisti della Repubblica di Salò. Romina ci si sofferma, pensando che quanto vede possa tornarle utile ai fini del suo prossimo esame. “Però, non avevano tutti i torti sti tipi…” pensa poco prima che parta una sventagliata di spot.

Vede la pubblicità della birra Blondie e nota che quella ragazza in costume sarebbe potuta essere lei, ha i capelli come i suoi, la bocca come la sua, il culo come il suo, le tette come le sue, forse è un po’ più alta, ma in tv tutte sembrano più alte.
Rimugina su chi avrebbe potuto cercarla alle undici di sera per tre volte, prende il cordless di casa e chiama a quel numero sconosciuto.
Nessuno risponde.
Riprova, niente.


“Move it on” è ora il suo cellulare che squilla al ritmo di un noto pezzo di simil house music. Romina vede che il numero è quello. Risponde. La voce è quella di un uomo adulto, è Franco Falloni.

Romina non sta più nella pelle, esce fuori al balcone dove c’è più campo. Falloni le dice suadente “Stasera ho rivisto le tue foto, lo sai che somigli a una ragazza che spesso passa in tv ultimamente?”

“Siii, è la tipa della birra Blondie?”

“Ehm… si è proprio lei, hai da fare stasera”

“In realtà sono tornata da poco dalla palestra, sono stanca morta.”

“Peccato solo per stasera sono in città, domani riparto per Milano, sai inizia il nuovo reality…”

”Dott. Falloni, se per lei va bene ci vediamo tra mezzora alla stazione”

“Ma quale dottore! Chiamami Frank. Vengo a prenderti col mio autista, dove abiti?”

“In piazza Cervi”

“Come i fratelli?”

“Sì come gli animali”. Lo vedi che i programmi sul quattro servono allo scopo.

Romina ha solo mezzora, lei che di solito ci mette 2 ore per prepararsi.
Infila il perizoma, la minigonna nera, un tacco non vertiginoso che comunque le alza il suo sedere perfetto, push-up e camicetta sbottonata dove serve.
Trucco non molto pesante, almeno in questo è sobria.

“Sono passati cinquanta minuti, dove sarà? Avrà sbagliato strada? Cosa devo fare, cosa devo dire, e se me la chiede, e se gliela do e poi non ottengo niente in cambio, e se mi deve solo parlare di altro, e se…”

3 metri sotto terra - ep 05c - Romina goes to Hollywood? | lofaccioincasa.itRomina si arrovella il cervello ma di colpo le si illuminano gli occhi quando vede la sagoma del suo pigmalione, che lei spera non sia solo pig, sbucare in contromano dal vicolo che dà sulla piazza.
Il primo pensiero che le suscita l’arrivo di Frank è che, pur non essendo dotato di particolari doti fisiche, ha un portamento che tutti i giovani pischelli che vede sulle riviste di moda e spettacolo non si sognano nemmeno.

Senza neanche salutarla, forte della ripassata di lampada fatta probabilmente pochi minuti prima, la prende sottobraccio e la conduce nella macchina dove l’autista sta mangiando un panino con la porchetta.
Romina pensa che tutto sommato non è niente male, ha pure l’occhio ceruleo che da giovane gli deve aver procurato tante conquiste.
Ma soprattutto Romina pensa che quella sera non deve essere sprecata, non si deve concedere del tutto ma non deve neanche fare troppo la schizzinosa, altrimenti addio tv.

“E così vorresti entrare nel magico mondo della tv?” dice che col suo sorriso a 54 denti il Frankone nazionale.

“Beh, è il mio sogno sin da bambina, mi hanno sempre affascinato le luci, i costumi”

“E i soldi?”

“Beh quelli di certo anche”

“Guarda che non devi vergognartene, è normale. Io pure avendo un conto in banca da far invidia al 95% della popolazione terrestre lavoro solo dove mi pagano e se mi pagano bene.”

“Ma passione zero?”

“All’inizio era tanta. Avrei voluto fare l’attore, ma ai miei tempi erano pochi quelli che sfondavano. Mica come oggi che recitano cani e porci”

“Allora ho speranze anch’io?” dice con sguardo da civetta Romina.

“Ma certo! Sono qui per questo” risponde l’ormone di Frank.

Ecco le luci del ristorante “paradise” che si riescono già a vedere anche se dista ancora 2 km; i proprietari del locale non sembrano preoccuparsi del risparmio energetico.
Appena giunti, Frank finge di consegnare un incarico all’autista che obbediente si allontana con somma invidia. In effetti Romina è una bambola, perfetta, consapevole dei suoi punti di forza (il culo e gli occhi) che muove sapientemente. Si è studiata ogni mossa, Frank le dice ammiccante che se si continuerà a comportare bene nessuno le toglierà il posto da coprotagonista in “Cuori ardenti 3”, posto che era della nota Barbara Chellini oramai di casa in clinica di disintossicazione.

“Non è stata invitata neanche ad assistere alle riprese in quanto pareva di cattivo gusto visto che molte puntate saranno girate sulla neve, ah ah” dice Frank, compiaciuto del suo fine umorismo. Ma subito ridiventa serio e piazza una stoccata. “Come deve essere il tuo uomo ideale?”.

“Allora, forte, maturo, sicuro di sé, occhi chiari”

“Hai fatto il mio identikit, ah ah ah”

“Beh non credo che a uno come te possa interessare una sbarbatella come me.”

“Guarda che anche se ho superato da tempo i cinquanta, dentro mi sento ancora giovane, e poi quelle vecchie carampane non mi interessano, io amo i giovani… soprattutto le giovani”. Mentre dice queste cose Frank pensa che sarà la trentesima volta che le ripete a una giovane donna nell’ultimo anno.

Romina è in bilico. Vacilla tra la voglia di lasciarsi andare e quella di non voler sembrare una ragazza facile inutilmente.
Giunti al ristorante “paradise” una coppia di sposini riconosce subito il Frank nazionale e chiede di farsi una foto insieme a loro.
“A saperlo che c’era una merdosa cerimonia nuziale non saremmo venuti qua” sussurra nell’orecchio di Romina.

Per fortuna che gran parte degli invitati è accecata dai fumi dell’alcol e non riconoscono Frank che tra l’altro non ha i quintali di cerone spalmati sul suo bel faccione come quando è in tv.
Dopo aver stretto una dozzina di mani e non aver firmato neanche un autografo con la scusa di avere un crampo al polso, Frank si avvicina a Romina e la porta al tavolo.
Dal fondo del salone si leva un urlo disumano “Ammazza e quanto è bona la fija de Falloni!”.

Romina per nulla imbarazzata ride di gusto, Frank finge di non aver sentito; in un’altra occasione avrebbe fatto sfoggio del suo vasto repertorio turpiloquesco.
Dopo aver ordinato 2 fritture di pesce, entrambe per Frank e un’insalatina di mare, Romina cerca di sapere di più circa le sue possibilità di ottenere una parte nella fiction.

3 metri sotto terra - ep 05d - Romina goes to Hollywood? | lofaccioincasa.itPurtroppo per lei Frank riceve e fa una dozzina di telefonate e non si fila per niente Romina. Sentendo voci femminili già vede svanire i suoi sogni di gloria. Non mangia quasi nulla, spilluzzica un po’ di polipi ma non ha fame, ingurgita quanto più vino possibile per cercare di nascondere il suo imbarazzo.
Guarda l’orologio, sono le 2 passate, domani mattina avrebbe voluto studiare, o almeno iniziare a organizzarsi uno straccio di piano di studio e mettersi a posto con quella parte di coscienza, oramai in netta minoranza, che la vorrebbe laureata al più presto possibile.

Finalmente Frank ha finito, ma è tardi anche per lui. “Allora Romina vieni a trovarmi dopodomani a Milano, ti presenterò al direttore del casting. Ti lascio il biglietto del mio hotel. Ora dobbiamo andare”.
L’autista è mezzo dormiente, Frank con uno sganascione subito lo ridesta e gli ordina di accompagnare la pupa a casa. Prima di salutarla le chiede “Come sto? Ho mica le occhiaie?”.

“Evidentemente una delle donne con cui ha parlato al cellulare gli ha dato un appuntamento. Probabilmente è una scopata sicura” pensa Romina “altrimenti non mi avrebbe lasciato così”.

Durante il tragitto verso casa l’autista è muto, ma prima di salutarla, inteneritosi, le dice “Signorina voi potreste essere mia figlia, non ve la prendete, fa con tutte così, non siete la prima né sarete l’ultima. Ma vi prego non dite niente al dottore”.

Scesa dalla macchina, il primo pensiero di Romina è quello di lasciar perdere tutto, ma è solo un attimo. Appena entrata nella sua camera si collega ad internet per prenotare il volo per Milano, è tutto prenotato, è costretta a prendere quello supercaro della compagnia nazionale. Per la ceretta e la lampada deve aspettare domani mattina, Susanna mani di fata dovrà trovarle uno spazio utile anche a costo di farle sborsare il doppio del dovuto.

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