Facciamo chiarezza su: lo zucchero e altri dolcificanti

16 febbraio 2011 | commenti: 0

Facciamo chiarezza sullo zucchero | lofaccioincasa.it


Nell’antichità per il gusto del dolce gli uomini ricorrevano a frutta e miele, prodotti naturali dove lo zucchero è contenuto in quantità biologica, insieme a sali minerali, vitamine, enzimi, ecc..

Zucchero

Poi dalla barbabietola e principalmente dalla spremitura della canna da zucchero, l’uomo è riuscito ad ottenere un prodotto decisamente migliore per il palato rispetto al secolare miele. Il liquido che ne deriva è scuro e denso ed è facilmente lavorabile. Questa caratteristica non è passata inosservata alle industrie alimentari che lo hanno raffinato, decolorato e cristallizzato fino ad ottenere l’attuale zucchero bianco che usiamo spesso in quantità sconsiderata.

Questo prodotto derivato da lavorazioni così intense non ha più nulla del prodotto originario: si perdono le vitamine, gli oligoelementi, gli enzimi e i sali minerali. Insomma è privo di qualunque forma di vitalità. È energia vuota e ci fornisce calorie nude.
Gli zuccheri industriali sono isolati chimicamente dalla sostanza originaria.

Mentre gli zuccheri della frutta e degli amidi durante la digestione forniscono vitamine e sostanze minerali, lo zucchero bianco è talmente raffinato che per essere assorbito il nostro organismo è costretto a sottrarre i sali minerali dalle ossa e dai denti!

Facciamo chiarezza sullo zucchero b | lofaccioincasa.itÈ proprio per questo aspetto che gli studiosi sostengono che l’ingestione eccessiva di zucchero bianco, nell’arco di una vita, può portare a gravi fenomeni di decalcificazione! Senza dimenticare l’invalidante obesità, il temuto diabete e tutto ciò che comporta la distruzione del gruppo vitaminico B!

Le industrie quando pubblicizzano lo zucchero, si basano sul corretto principio che recita “L’uomo ha bisogno di idrati di carbonio per la sua attività, come fattore di energia e lo zucchero è un idrato di carbonio.
Di conseguenza per il profano è facile pensare che lo zucchero sia uno degli alimenti più favorevoli per produrre energia. Nulla di più sbagliato! Le industrie appositamente trascurano l’enorme differenza che c’è tra il prodotto appena spremuto dalla canna da zucchero e quello che pubblicizzano: zucchero bianco, isolato chimicamente puro e dannoso.

Lo zucchero di canna, quello vero, non subisce il processo di sbiancamento e decolorazione. Conserva tracce di sali minerali ma è facilmente sofisticabile dalle industrie con l’aggiunta illecita di caramello e coloranti. Qualcuno ha persino pensato di tostare leggermente quello bianco al fine di dargli una doratura ambrata tipica di quello di canna. Pur utilizzando lo zucchero di canna vero, non illudiamoci considerandolo un dolcificante alternativo e dietetico perché è pur sempre saccarosio!

Dolcificanti artificiali

Un capitolo a parte meritano i dolcificanti artificiali che sono ottenuti per sintesi chimica e non si ritrovano in natura. Hanno un valore nutritivo praticamente nullo. In Italia l’uso dei dolcificanti sintetici è consentito solo per i prodotti dietetici autorizzati dal Ministero della Sanità.

L’Aspartame è considerata la sostanza più dannosa in commercio ad essere aggiunta agli alimenti. Che l’aspartame sia cancerogeno, lo dice anche uno studio condotto da un’equipe del Centro di ricerca sul cancro della Fondazione europea di oncologia e scienze ambientali “B. Ramazzini” di Bologna. Purtroppo è utilizzato in oltre seimila prodotti: succhi di frutta, bevande alla cola, gomme da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, senza esclusione di sciroppi e antibiotici per bambini.

Tranne l’aspartame, tutti i dolcificanti artificiali, compreso l’Acesulfame-K, producono un aumento nel rilascio di insulina. Dovrebbero pertanto essere usati con molta cautela.

La Saccarina, che ha un sapore sgradevole, viene miscelata con ciclammato: non fidarsi è meglio!

Cosa fare allora visto che le nostre abitudini alimentari non sanno rinunciare al sapore dolce? Non si può consigliare di eliminare lo zucchero perché sarebbe impossibile, ma certamente possiamo ridurlo e limitarne l’uso. Certo è che due cucchiaini di zucchero nel caffè non arrecano enormi danni. È pericoloso in grandi quantità, ovvero assumendo quotidianamente anche merendine o snack, biscotti o succhi di frutta, gomme da masticare, ecc.

Miele

Visto che ho consigliato l’uso del miele, faccio alcune considerazioni in merito: nell’antichità il miele era considerato un farmaco ed un conservante naturale. Se si fa il confronto con lo zucchero, il miele vince alla grande perché lo zucchero contiene solo saccarosio mentre il miele contiene vitamine, ormoni, enzimi, amminoacidi, sali minerali, sostanze aromatiche, ecc.

Facciamo chiarezza sullo zucchero c | lofaccioincasa.itIl miele è un “energetico di pronto impiego” perché i suoi zuccheri sono immediatamente assorbiti. È un potente antinfettivo, antiacido, espettorante e cicatrizzante.

Tutte queste proprietà però spariscono o si riducono drasticamente se il miele non è biologico. Purtroppo le industrie mescolano vari tipi di miele con la melassa e lo riscaldano ad alte temperature. Questo processo lo impoverisce e lo depaupera irreversibilmente. Alcuni produttori, per far fronte alle malattie che possono colpire le api durante il loro ciclo vitale, usano antibiotici spry che letteralmente avvelenano il prodotto finale! Quindi controlliamo sempre che sia biologico certificato: ci garantirà un margine di sicurezza alimentare più ampio.

Le proprietà aromatiche dei vari tipi di miele seguono le leggi dell’aromaterapia:

Acacia: disintossicante

Biancospino: è utile nelle affezioni cardiache

Rosmarino: è indicato per il mal di fegato

Tiglio: calma l’insonnia

Conifere: è indicato per le bronchiti

Consumiamolo spalmato su una fetta di pane integrale: sarà uno snack sano e delizioso!

Conclusione

Allora, almeno negli alimenti dove siamo noi a gestire la dolcificazione, abituiamoci ad aggiungere il miele biologico, o il malto di cereali se possibile.

Soddisfiamo la nostra voglia di dolce con la frutta fresca, ricca di preziosi nutrienti! Abituiamoci a mangiare la frutta secca (possibilmente biologica perché non trattata con sbiancanti, antiossidanti e conservanti). In commercio c’è di tutto: prugne, uvetta, albicocche, datteri, mele, cocco, papaia, ecc. Diamola ai bambini per merenda.

Ricordiamoci che la soluzione migliore è la riduzione dei dolci!


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