3 metri sotto terra – ep 06 – Stadium Arcadium

17 febbraio 2011 | commenti: 0

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Sono tre anni che Giorgio collabora col giornale della notte e sono tre anni che non vede una lira. Almeno quanto lavorava al bar sotto casa prendeva quegli spicci che gli permettevano di togliersi ogni tanto qualche piccolo sfizio.

Ora è costretto a implorare una sorta di paghetta mensile con la quale riesce a malapena ad uscire una sera a settimana. Però vuoi mettere la soddisfazione di lavorare, anche se gratis, in un ambiente sereno, dove fai quello che ti piace e dove impari a farlo meglio. Peccato appunto che non si veda una lira e non se ne vedranno forse mai. La tiratura è bassa, la pubblicità è sempre di meno. Lo staff è composto da 4 persone, dipendenti a tempo indeterminato, attorno a loro gravitano una decina di collaboratori-stagisti, sei di questi tra cui Giorgio non percepiscono nulla a parte i rimborsi spese.

Ma è il lavoro che gli piace e che vorrebbe fare per tutta la vita anche se tutti gli dicono che deve trovarsi una fatica seria.
Il deus ex machina del giornale è Peppe Lo Giudice, editore e direttore, da lui Giorgio cerca di apprendere quanto più possibile. Ciò che lo rende ai suoi occhi un modello è il rigore morale, l’ostinata ricerca della verità e il non voler concedere nulla al sensazionalismo. Anche (forse soprattutto) per questo il giornale vende poco.

Da quando si è invaghito di Romina, Giorgio ha dovuto abbandonare l’inchiesta sui (più che) presunti rapporti tra il sindaco Tartani ed il noto pregiudicato Rondolini, proprietario di tanti locali frequentati dal vippume che tanto piace alla “sua” bella. Il caporedattore lo ha sostituito con un collaboratore più malleabile senza neanche chiedergli cosa ne pensava in quanto la collega che si occupa di calcio è in gravidanza.
Si mormora in giro che Tartani in cambio di bei soldoni abbia concesso diverse autorizzazioni all’imprenditore con tale indulgenza che neanche Bettino nei confronti del Bananoni.

Giorgio si è allontanato da questo fattaccio con piacere perché si sentirebbe in difficoltà con la sua coscienza. In una situazione diversa da quella attuale ne avrebbe sicuramente parlato col direttore. Ma ora la remotissima possibilità di conquistare Romina lo ha fatto desistere a cuor leggero.

Se un giorno dovesse uscire da solo con lei, frequenterà sicuramente quei locali. Dinnanzi dunque a questa lontana parvenza di conflitto di interesse, è meglio defilarsi senza creare problemi.
Ha ripiegato allora su temi più frivoli come il calcio. Giorgio, essendo Rondolini il proprietario della squadra locale, cerca dunque di sopprimere ogni cattivo pensiero.

3 metri sotto terra - ep 06 a - Stadium Arcadium | lofaccioincasa.itUno dei vantaggi della sua nuova occupazione è che la domenica ha un bel posto in tribuna stampa da dove vede anche la tribuna vip popolata da belle figliole e dove fa spesso capolino la sua bella col Rampini oramai in quasi perenne status di infortunato di lusso.
Tra una dozzina di anemici 0-0, un paio di sonore sconfitte e poche striminzite vittorie Giorgio vede la stagione regolare scivolare via senza grossi scossoni a parte le proteste di uno sparuto gruppo di scalmanati che sono passati dall’adorazione totale alla denigrazione più pecoreccia del loro presidente.

Ma Rondolini ha sempre un colpo in canna e per farsi perdonare sta organizzando l’eurotour che vedrà assolute protagoniste le note pornostar Rina Peko e Lona Maya ed al quale i possessori dell’abbonamento alle partite della squadra entreranno gratuitamente.

È una cosa che in città non ha sconvolto più di tanto. E neanche il sindaco, che all’inizio aveva preso cautamente le distanze dall’iniziativa, sembra preoccuparsene più di tanto e per questo perdere popolarità. E poi Tartani ha promesso di abbassare la tarsu a tutti ed una nuova città nella città sul modello di Milano due che procurerà tanti posti di lavoro (ai suoi amici).

Il bel faccione di Rondolini con Briatore al Billionaire campeggia su tutti i giornali, anche il giornale della notte per avere un po’ di ossigeno ha accettato ben volentieri di inserirla nel paginone centrale.
Anche lui come il flavione nazionale possiede una biblioteca piena zeppa di centinaia di libri ma che in realtà libri non sono. Nella forma lo sono, la copertina corrisponde a quella di un libro vero ma dentro sono vuoti. “Costano molto di più questi che ho io, considerato il materiale con cui sono fatti.”

Giorgio si sente più leggero. Non deve più dare giudizi aspri, è libero di guardarsi la partita in santa pace e dare i suoi bei 6, 6 e mezzo senza che nessuno gli dica niente.
A volte il pensiero di essersi assuefatto a questo nuovo stato di incoscienza lo sfiora, gli appare Alice che, con la sua veemenza che le è propria quando si infervora, gli dice di non buttare il cervello all’ammasso.
Ma sono pensieri sempre più sporadici.
Ora deve pensare solo a godersi i play out e sperare che l’assenza della collega si protragga il più possibile.

Dopo un mese di sciopero dei calciatori (poverini, con il loro stipendio non riescono ad arrivare alla fine del secolo) iniziano gli scontri diretti.
Al primo match trova Romina appollaiata coi suoi abitini sportivi supergriffati in tribuna vip da sola, senza il bomber. È un attimo e Giorgio inizia ad urlare il suo nome a squarciagola, persino i giocatori che stanno effettuando il riscaldamento si voltano verso la tribuna per capire chi è quell’esagitato che grida quel nome. Anche perché Sebastiano Romina è da un pezzo che non gioca più nella squadra. La trendyssima Romina voltandosi dà a Giorgio l’impressione di non essere tanto felice di averlo visto, accetta comunque l’invito a guardare la partita con lui dalla tribuna stampa. Non si sa mai, qualche telecamera potrebbe fare una carrellata sui giornalisti e potrebbe persino rimediare un’intervista.


3 metri sotto terra - ep 06 b - Stadium Arcadium | lofaccioincasa.it“È molto che fai questo lavoro?”chiede fingendo interesse Romina.

“Lavoro è una parola grossa”

“Come lo chiameresti allora?”

“Beh guardare ventidue persone strapagate che corrono dietro una palla non può essere considerato un lavoro. Sono comunque sei mesi”

“Hai mai conosciuto qualche giocatore?”

“Certo diversi di loro li ho intervistati”

“Ma dai?”ora l’interesse di Romina sembra reale.

“Scusa ma tu non stai più col Rampini?” domanda brutalmente Giorgio.

“No. L’ho mollato.”

“Perché? Se posso saperlo…”

“Guarda avevi ragione tu, è un immaturo, se ne andava e tornava a suo piacimento. Ma ora gli ho detto basta.”

“Come dicevo io?”, pensa Giorgio, “Che dicevo io? A parte la presa in giro per il suo abbigliamento, le sue apparizioni televisive e lo scarso rendimento sul campo non credo di aver detto nient’altro.” eccepisce sarcasticamente.

“Ora è a Bergamo. Aveva un incontro col procuratore. Forse torna in serie A, ma non lo dire a nessuno, non pubblicare la notizia.”

“Non credo che la gente stia fremendo per il suo ritorno nella massima serie.”

“Eh, eh. Hai ragione.”

È la prima volta che Romina ride di gusto ad una battuta di Giorgio. Un leggero senso di euforia lo inizia a pervadere. Ma dura poco. Il telefono di Romina squilla, è lui.

“E vaiiii!!!!!!!!” urla a squarciagola “Ok, ok ne parliamo dopo, ci vediamo tra un’ora da me”

Giorgio non sarà un fulmine ma ha capito chi era al telefono. Era Roberto Rampini, ha firmato un biennale da ottocentomila euro l’anno. Roba che lui neanche in dieci vite.
L’ha capito tardi ma l’ha capito. Non è cosa. Non esiste che Romina possa innamorarsi di uno come Giorgio.
Semmai fosse iniziata sarebbe finita subito. Dopo l’invaghimento iniziale. Ma fortunatamente il problema non si pone. È giunta l’ora di convincersi di questo.
A Romina ora brillano gli occhi.

Giorgio decide di liberarsi, la frustrazione è troppa. “Ma che cazzo ci trovi in uno così? È ignorante, è cafone, è un luogo comune vivente, con lui di cosa potresti parlare?”

“Forse hai ragione, ma è bello, e soprattutto è ricco.”

“Ah come sei profonda!”

“Guarda che i soldi sono decisivi. Io me ne voglio andare da quel cesso di call center. 400 euro al mese se riesco a fare una trentina di contratti, ti rendi conto che vita di merda mi si prospetta? Per non parlare del posto in cui abito, pieno di cafoni e di imbecilli. Me ne voglio andare da tutto e da tutti. Ho fatto un provino ma non posso dirti nulla. Sono in attesa di buone nuove”

“Mi spiace Romina ma allora la soluzione dei tuoi guai non è nei soldi”

“I soldi ti permettono di vivere lontano dalla realtà. Lontano dalla miseria, dalla degradazione, dallo squallore, dalla gente che vuole sempre fotterti e ti giudica. Più sei ricco e più puoi rimanere fuori da questa merda. Lo capisci?”

Giorgio rimane di stucco. Non credeva che Romina avesse una visione così spietata della realtà. Credeva che fosse solo una bella ragazza a cui piace divertirsi e che lui se le fosse stato accanto sarebbe riuscito ad avvicinarla al suo mondo meno “superficiale”.

“Non voglio una vita come quella di mio padre, che si fa il mazzo tanto per guadagnare mille euro ed arrivare a stento a fine mese.”

“Ma se ti sentisse Roberto? Non credi che in una relazione ci sia bisogno di stima reciproca per le qualità che si hanno al di là del portafoglio?”

“Certo, Roberto è bello, e poi è sensibile. Il fatto che non sia una persona colta non vuol dire che sia un imbecille. Anzi… ”

“Infatti, deve essere una persona molto sc… scaltra. È riuscito a farsi fare un biennale in quello stato.”

“Cretino. Sai quanti abbonamenti in più ci saranno per la sua squadra. Le televisioni… Mi ci vedi sul prossimo numero di Novella 2000?” dice vezzosa Romina.

“Certo… in realtà potresti aspirare anche a chi, eva tremila, non so se anche su visto, lì è più difficile.”

“Guarda che su visto già ci son stata quando mi elessero miss bikini”

“Certo che hai un curriculum di tutto rispetto”

“E che ti credi. Altrimenti come faceva uno come te a innamorarsi di me.”

3 metri sotto terra - ep 06 x - Stadium Arcadium | lofaccioincasa.it“Uno come me? Ma che dici?”

“Si vede lontano anniluce che ti piaccio, che vorresti essere al posto di Roberto.”

“Al posto di Roberto? Ma figurati. Tra l’altro sarebbe meglio per la sua società avermi al posto suo”

“Può darsi.”

Romina gli tiene il gioco. E questo la fa piacere ancora di più a Giorgio che le dice. “Ma se avevo i soldi e gli addominali di Roberto ti sarei potuto piacere?”

“Non so, così come sei vai bene.”

“Ma dai!?!

“In un’altra vita magari”

Che stronza, pensa Roberto. Stronza ma bellissima. Stanotte non dormirà.

“Ora devo andare, lasciami il tuo contatto msn così ti farò sapere della mia love story” Gli stampa un bacio sulla fronte e se ne va.

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