Plum cake all’amaretto o al vostro liquore preferito e mele

21 febbraio 2011 | commenti: 2

Plumcake mele e liquore - da non leggere | lofaccioincasa.it


Oggi vi presento una ricetta molto delicata: il plum cake! Ma non quello classico, quello che sanno fare tutti, questa è la versione alcoolica!!!
Potrete propinarlo ai vostri amici come dessert al termine di una cena prelibata così poi parleranno a lungo di voi!
È una ricetta socializzante! Vi farà fare una gran figura in qualsiasi occasione mondana: compleanni, cerimonie, cene importanti, cene di lavoro (queste in particolar modo!).
L’origine di questa ricetta non la ricordo bene, comunque l’ho fregata su Internet a qualcuno, ma tanto non se ne accorgeranno mai!
Bene, iniziamo, ve la rileggo para, para!

Ingredienti

Queste le dosi per 48 persone (in caso si tratti di una cerimonia):

  • 2,4 kg di farina (potete usare anche quella bianca o della polvere di marmo… tanto poi la mangiate voi, a me che interessa)
  • 24 uova (aho! non quelle con il 3 eh! sennò qui si arrabbiano!)
  • 1.200 g di zucchero (anche qui, bianco, scuro, grezzo, di canna… fate vobis)
  • 1 bottiglia di amaretto o altro liquore a voi gradito
  • 16 mele (ma se preferite potete anche scegliere un altro frutto, basta che non sia cocco o anguria)
  • 400 g di burro
  • 8 bustine di vanillina
  • 8 bustine di lievito per dolci
  • 3 kg di zucchero a velo
  • scorza di limone (meglio di Sorrento, se li trovate…)

Procedimento

  1. Stappare la bottiglia di liquore.
    Che liquore avete scelto? Avete optato per il suggerimento principale, cioè l’Amaretto? Allora mi sa proprio che non avete molta fantasia. Pazienza, faremo con quello.
  2. Versatene un bicchierino e bevete.
  3. Vi è piaciuto? Non sapreste dirlo perché avete bevuto troppo velocemente? E che problema c’è? Ripetete l’operazione e fatevi fuori un secondo bicchierino. Com’è? Stavolta l’avete assaporato?
  4. Se vi è piaciuto, bene, altrimenti cambiamo liquore.
  5. Avete mai provato lo Zabov? Non è mica male! Provate, provate dai!
    Nemmeno questo? Ma siete di gusti difficili però eh!
  6. Provate il più tranquillo Bailey’s. Bevete su! Allora? Questo vi è piaciuto? Eh, ma allora siete proprio difficili!
  7. Passiamo al prossimo… come dite? La vista si sta annebbiando? Non preoccupatevi, ci sono io che vi faccio compagnia. Per ogni bicchierino che vi scolate voi, me ne faccio uno anch’io.
  8. Fa caldo… su questo vi do ragione.
  9. Proviamo l’Alchermes! Tranquilli, è proprio per fare i dolci, quindi non è molto alcoolico, dai versatene un bicchierino, vi faccio compagnia io state tranquilli.
    Pensate che in Campania, e nel sud Italia in genere, lo utilizzavano per i bambini dopo che si erano presi uno spavento!
    Voglio dire: se va bene per bambini, figuratevi per noi adulti… forza un altro bicchierino!
  10. Ascoltate: passiamo a qualcosa di serio! Proviamo con una Grappa di Amarone Barricata.
    Buona vero? Quasi, quasi me ne faccio un altro “cicchetto“, come si suol dire, hi, hi, hi…
    Brrrr, mammamia come brucia eh! Ma pure a voi gira la testa, o solo a me? Mi sa perché ero a stomaco vuoto…
  11. Cos’altro avete in casa? Io una bella bottiglia di cognac che ho solàto a mio cugino intenditore… è un XO invecchiato 25 anni, 80 euri, 40 gradi!
    Nemmeno tanti, ma per il nostro piumcaik credo vadi bene lo stesso, del resto è per bambini… yhumm è proprio una crema!
    Usiamo questo? No? Ma che pall… ehm scusate! Volevo dire: come siete noiosi! Ma la vogliamo iniziare ‘sta ricetta?
  12. E sia! Vi pro-posto il: Centerbe!
    Qui sulla mia bottiglia c’è un 72, mi sa tanto che è il prezzo, speriamo che li valghi, mi verso un bel bicchierino… li mortacc… scusate il francesismo, ma ho la gola in fiamme, mi sa tanto che 72 erano i gradi e non il prezzo!
  13. Ma torniamo alla ricetta, che i bambini devono fare merenda!
  14. Raccattate uno stampino per i piumcheik e mettetci olio e farina, sennò s’attacca.
  15. Frullate uova e zucchero a velo… no, fermi! Scusate, non quello a velo, ma l’altro… frullate ora.
  16. Stop ora. Aggiungere la farina a poco a poco, diciamo un cucchiaino da tè verde a volta e intanto frollare.
  17. Squagliate il burro nel bagno di Maria… ma che schifo però!
  18. Hic! Pardòn, ho il singhiozzo. Versate quel che resta del liquore che avete scelto… hic!
  19. Stritolate le mele con la buccia (è lì che stanno le vitamine) e surrogatele nell’impasto.
  20. Grattate i limoni interi e interrateli pure loro nell’impasto… ho un mal di testa che non vi dico… lo sapevo che dovevo mangiare prima.
  21. Hic! <– singhiozzo!
  22. Impiastrate bene finché l’impasto non diventa omogeneizzato. Se è ancora duro allora metteteci ancora liquame, se invece è troppo mollo… bo’, fate come vi pare.
  23. Bevete un altro bicchierino di cognac!
  24. Scaldate il forno se ventilato altrimenti ciccia!
  25. A quanti gradi? Facile: se la ricetta d’origine prevede 180° per 8 persone, noi ne abbiamo 48, quindi mettete a 1.440°…
  26. Fatto? Bravi! Che ne dite di un altro bicchierino? Prosit! Hic!
  27. Infarinate il forno e infornate pure se volete. Ma il forno è ventilato? Allora tutto ok.
  28. Cuocete per circa 6 ore. Ma occhio! Che il pium si gonfia parecchio. Se capita, sgonfiatelo!
  29. Estraetelo con le tenaglie da cucina perché potrebbe scottare.
  30. Aspetatte che si sgonfi e pappatelo, sentirete che schifitezza!

Suggerimenti

Polverizzate il pium con il zzucchero al volo…

Avete mai provolato a farcirlo con del pesce! Che buono! Non potete capire!

Se non lo avete fatto prima, imbagnatelo con del wiskey, ci sta tutto!

Umiliate bene con della bagna calda lo stampo, sennò il pium si potesse attaccarsi allo stesso e poi lo stacchereste con il cavolo.

Che ne dite di falciarlo con del cremore ai furti di bosco? Sarà certamenete molto sgradito ai vostri ospiti e ai bambini.

Io ci ho infilzato le malangion di Gina di Andria, ma mi sa che non ve le sconsiglio.

Stop.

PS: Quello in foto è Nigel, l’unico che ha apprezzato il mio piumchiek!


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2 commenti

  • maria cipolla scrive:

    sei tutto matto, però è troppo forte………..bravoooooooooooooooooooooooooooooo ooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo oooooooooooooooooooooooooo…….ma che fai il comico?

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