3 metri sotto terra – ep 07 – Work in regress

22 febbraio 2011 | commenti: 0

3 metri sotto terra - ep 07 - Work in regress | lofaccioincasa.it


Lunedì mattina. Sono le 9. Marco è davanti all’appartamento che ospita la radio con due ore di anticipo. Ha dormito poco e niente.
Jack Rampage ancora non si vede. La radio sembra vuota. Ci sono solo due tecnici e una voce registrata legge notizie del giorno prima. Ora passano nek. “Andiamo bene” pensa Marco.
Ecco dal portone sbucare il direttore, frettolosamente entra nell’appartamento con una pila di giornali. Non riconosce Marco che timidamente lo saluta.

“Buongiorno direttore, non so se si ricorda di me, ho un appuntamento con lei”

“Certo! La fotocopiatrice è lì in fondo a sinistra”

“La fotocopiatrice?”

“Si è in quella stanza, lì vedi, prima del cesso”

“Ma io non sono un tecnico. Sono il giovane… ehm… comico”

“Mmm il giovane comico…”

“L’amico di Jack, ci siamo conosciuti alla festa di sabato scorso, ricorda?”

“Aaaah, ora sì. Scusami sto ancora incazzato per la partita di merda di ieri. Allora come va Martufello?”

“Bene, grazie”

“Verso le 11 arriva il trioglodita, un trio che registra la trasmissione che diamo nel pomeriggio. L’hai già sentita qualche volta vero?”

3 metri sotto terra - ep 07 a - Work in regress | lofaccioincasa.it“Si, certo, è spassosissima” mente spudoratamente Marco.

“Allora, uno di loro si dovrà assentare per qualche mese. Deve fare un’operazione delicata in Svizzera”

“Ah mi dispiace.”

“Ma quale dispiacere! Ha vinto un milione d’euro al gratta e vinci. Non ti far scappare niente.”

“Stia tranquillo”

“Se fai una cosa bella stamattina lo sostituirai tu. Allora Martufello, hai preparato un paio di barzellette?”

“No in verità pensavo di commentare le notizie della settimana in chiave ironica”

“Ah” Il sorriso del direttore si tramuta in un ghigno perplesso.”Magari infilaci qualche barzelletta dentro. Ecco che arriva il troglodita meno uno, iniziamo”.

Dopo le presentazioni di rito, Marco viene introdotto nella trasmissione dal duo. Prima del suo intervento deve sorbirsi il loro turpiloquio tra una gara di rutti ed una serie di scherzi telefonici a poveri vecchietti.
Arriva il suo momento. Ha cinque minuti di tempo. Inizia facendo del sarcasmo neanche tanto sottile sugli insuccessi economici e sportivi del presidente della squadra cittadina. Poi va giù duro sullo spot nuovo della multisala inauguarata pochi giorni fa e sull’ecomostro che stanno costruendo in collina.

A questo punto il direttore decide di stoppare le registrazioni. “Stoppppp!”

“C’è qualcosa che non va?” Chiede timoroso Marco. “Ho detto qualcosa di sbagliato?”

“Intervento inopportuno! Non è questione di giusto o sbagliato, è inopportuno. Martufello! E ti vuoi mettere a fare il beppegrillo su una radio provinciale e per di più in un programma seguito da adolescenti a cui interessa parlare solo di gnocca e tv”.

Per rimediare al momento d’empasse parte l’angolo disco shock con una sequenza di unz unz da far tremare il palazzo.

3 metri sotto terra - ep 07 b - Work in regress | lofaccioincasa.it“Ma se li abituate così è chiaro che tanti ragazzi parlino solo di quello” ribatte Marco.

“Ti pare che non ci abbiamo provato ad alzare il livello. Due anni fa facevamo la mezzora culturale ma l’abbiamo dovuta tagliare perché ci costava troppo e nessuno si comprava gli spazi pubblicitari. Al nostro target hai capito cosa piace. Allora se vuoi fare un paio di imitazioni, dire qualche barzelletta, magari zozza, ci rivediamo lunedì prossimo. Ora non ho tempo per farti rifare l’intervento, dobbiamo preparare lo studio per l’intervista a Robertone Caprasecca, l’organizzatore dell’erotour. Se ti va resta, magari rimedi pure qualche biglietto gratis”.

“Ho un impegno, ci vediamo lunedì, magari” dice con non troppa convinzione Marco.


Uscendo dallo studio Marco pensa che non avrebbe dovuto chiedere la “consulenza” di Giorgio sull’intervento radiofonico. Tra l’altro non era neanche tanto convinto di quello che diceva. Consapevole della verità delle cose dette ma non del giovamento che esse possono apportare ad un giovane spiantato senza lavoro né conoscenze che possano favorirlo nel suo inserimento.

“Al diavolo la coerenza, l’onestà. Sono cose belle se te le puoi permettere.” Ad un livello di cinismo come questo Marco sente di non essere mai arrivato. Lui che è sempre solare, ottimista.

Uhhhh uh uh uhuh uhuh uhuhuhuhuhù don’t worry, uhuhuhuhuhù be happy, squilla il suo cellulare. È la segretaria della Arcade srl, mercoledì colloquio per un ruolo in amministrazione.

“Lo vedi che l’ottimismo è il profumo della vita” ripete a se stesso mentre si avvia verso casa. Urge un piccolo ritocco al curriculum vitae.

Un laureando (anche se il gerundivo non è appropriato visto che gli mancano ancora parecchi esami) deve aver comunque coperto ruoli con un minimo di responsabilità se vuole ottenere un lavoro “serio”.
Inserisce nelle sezioni del suo curriculum dedicate agli studi: stage, master, corsi a cui non ha mai partecipato, competenze che non possiede. Si prepara un discorsetto di dieci minuti sul suo passato, sulle sue prospettive pieno zeppo di frasi fatte e citazioni più o meno esatte.

Il giorno del colloquio giunto presso la sede della società nota subito che si era immaginato tutto in maniera diversa.
La sala d’attesa ha le mura con l’intonaco che se ne cade a pezzi, la segretaria smanetta al pc e contemporaneamente parla al telefono e mette a posto dei faldoni di fotocopie che hanno l’aspetto di reperti scampati fortunosamente ad un’eruzione vulcanica. Carte dappertutto, piuttosto che in un’azienda di servizi sembra di essere alla Pigna tanto è il volume di carta che gira.

Dopo un’attesa di circa un’ora entra il direttore del personale “Buongiorno, mi scusi per il ritardo ma soprattutto per il disordine. Prego accomodiamoci nella sala colloqui.”

La sala colloqui è uguale alla sala d’attesa salvo che per l’intonaco almeno apparentemente senza segni di cedimento.

3 metri sotto terra - ep 07 - Work in regress | lofaccioincasa.it“Allora lei è un laureando. Lo vedo che è giovane e pieno di voglia di lavorare, ha un curriculum di tutto rispetto. Da come lei si presenta sembra una persona precisa, scrupolosa, attenta al dettaglio. Ma veniamo al dunque. Stiamo cercando un candidato che si occupi di logistica. La ricerca ha carattere di urgenza per cui se mi da la sua disponibilità potrebbe iniziare già da domani.”

“Ma guardi io inizierei anche oggi pomeriggio.”

“Bene, lei mi piace. È destinato a fare grandi cose qui dentro.”

“Grazie. Mi scusi, le sembrerò venale ma… è prevista una retribuzione ?”

“Inizialmente effettuerà uno stage con buone possibilità di proroga.”

“È prevista una retribuzione?”

“Per l’inizio non è prevista una retribuzione. Per venirle incontro però ho pensato ad un rimborso spese ed ad alcuni buoni pasto”

“Ok, per iniziare va bene. Allora quando posso venire?”

“Domani alle 9 in punto. Le presenterò i compagni di avventura.”

“Ma non mi ha chiesto nulla sulle mie esperienze precedenti.”

“Non si preoccupi ho letto il suo curriculum. Sono stato io personalmente a sceglierlo tra centinaia di curricula che ci sono pervenuti e poi, modestamente, sono uno che capisce al volo se un ragazzo è in gamba. A domani.”

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