3 metri sotto terra – ep 09 – (ancora) Nel trita cervelli

1 marzo 2011 | commenti: 0

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Le strade sono tappezzare di manifesti che recitano “I want you. Se sei giovane, sfiduciato vieni con noi, il circolo dei giovani liberi. Oggi pomeriggio: Opening con happy hour & party”.
Marco pensa che una capatina senza impegno se la può fare. Tra l’altro nel pomeriggio ci sarà anche la Scansilla, coordinatrice nazionale ad inaugurare la sede cittadina.
Ore 16. Marco è già davanti al circolo, ma c’è già un drappello nutrito di giovani e meno giovani. Tutta gente che si conosce tra di loro, Marco conosce solo un paio di persone che, sapendo delle sue preferenze politiche, sembrano stupiti dalla sua presenza. C’è anche Jack.Rampage.

Gli si avvicina Jack con quel sorriso da prenderlo a sberle, “Ahhh finalmente ti sei convertito! Sei passato dalla parte giusta…”

“Nah, sono qui solo per curiosità”

“Beh se vuoi ti faccio parlare con Marianna.”

“E chi sarebbe sta Marianna?”

“Non sai un cazzo. Cominciamo male. Marianna Scansilla, la coordinatrice.”

“No grazie. Ti ho già detto che sono qui per semplice curiosità.”

“Come vuoi te. A proposito, ho saputo delle tua figura di merda in radio. Ho dovuto giustificarmi dicendo che hai avuto dei problemi di depressione per cui è un periodo che ce l’hai col mondo intero e spari solo cazzate. Nel frattempo ho trovato un altro talento, Sandro Collemi che a breve inizierà un programma con me su tv-trendy. Sai, il sindaco si trombava sua cugina.”

Marco è tra l’incazzato e lo sbalordito. Jack è sempre stato uno stronzo approfittatore, ma non credeva che l’avesse mollato senza dirgli niente e con una tale faccia di corno gli avrebbe confessato tutto in maniera così spudorata.
Finalmente la sede apre. La Scansilla è tutta in tiro. È scosciata al punto giusto da far arrapare la platea con il vedo-non vedo anche se chi è seduto in prima fila vede e come se vede.

“Cari ragazzi della libertà” esordisce con voce squillante “Siamo qui per iniziare un cammino di rinascita. Questa città deve cambiare. Voi giovani dovete contare di più. La classe dirigente deve essere svecchiata.”

A Marco l’istinto gli dice di alzarsi e di gridare: “Ma se siete voi che avete in mano la città da oramai 10 anni.”
Il discorso dura una decina di minuti durante i quali vengono sprecati tutti i luoghi comuni possibili. Dal “la città è in mano ai comunisti” al “ogni giorno 100 extracomunitari rapinano le nostre innocenti nonne”.

Almeno c’è un ricco buffet che lo aspetta, pensa Marco. Parlando poi con alcuni ragazzi lì presenti scopre che alcuni di loro sono anche simpatici e preparati. Alcuni di loro sono lì per lo stesso motivo di Marco.
In molti si avvicinano alla Scansilla. Alcuni le chiedono un posto lavoro anche part time nel circolo, altri vogliono solo la foto o l’autografo.

3 metri sotto terra - ep 09 xc - (ancora) Nel trita cervelli | lofaccioincasa.itTra una stretta di mano e un abbraccio la si sente borbottare: “Merda! L’autista ha di nuovo quella cazzo di febbre e ora chi mi accompagna? Quegli stronzi del partito mi han lasciato sola. Hanno la 3 giorni col grande capo.”

Improvvisamente si avvicina verso Marco.

“Allora sei pronto?”

“Sì. Pronto per cosa.”

“Mi devi accompagnare in giro per altri 7-8 comuni in questi giorni.”

“Proprio io?”

“Non ci perdo niente a chiamare un altro”

“No no mi scusi, certo che l’accompagno.”

Tra tanta gente ha scelto lui. Evidentemente Marco è involontariamente vestito da chauffeur.
Visto che è disoccupato e qualche entrata da qualunque parte provenga gli farebbe comunque comodo, senza esitazione si mette d’accordo con la splendida quarantenne.

Uhuuuhuuuhhuuhhuhh don’t worry, uhuhuhuuhuuhuuhù be happy, la suoneria del cellulare di Marco lo fa sentire ancora più sollevato. È Giorgio. “Marco!!! Hai sentito?! Oggi c’era l’inaugurazione del circolo dei giovani liberi”.

“Certo che ho sentito. E lo sai che…”

“Che ridicoli! …Il circolo dei giovani liberi… Era meglio se aprivano un bordello”

“Eh eh”

“Che dicevi?”

“Io? Niente?”

“Lo sai che… mi stavi iniziando a raccontare qualcosa…”

“Naaah niente di chè”

“Bah. Ci vediamo domani mattina. Ti devo parlare di Romina.”

“No domani mattina non ci sono.”

“E dove vai?”

“Sai… ehm… in queste mattine sono impegnato per… lavoro.”

“Ma dai! Hai trovato un lavoro e non mi hai detto niente.”

“Beh l’ho trovato cinque minuti fa, ma non so quanto e quando mi pagano… anzi non so neanche se all’inizio mi pagano.”

“Vabbè allora in queste sere ci organizziamo e parliamo di tutto. Ok?”

“Ok, ciao Giorgio.”

“Ciao compagno.”

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