Speciale carne: i consigli del macellaio

6 luglio 2011 | commenti: 0

Speciale carne: i consigli del macellaio | lofaccioincasa.it

I vari metodi di cottura producono nella carne una maggiore o minore perdita di grassi e di liquidi determinandone sia il gusto che la digeribilità:

BISTECCA
La cottura deve essere effettuata a fuoco vivo su una piastra ben calda. L’elevata temperatura coagula le proteine superficiali impedendo ai liquidi di fuoriuscire mantenendo l’interno più succoso e morbido. I tempi di cottura sono rapidi in relazione al proprio gusto (più o meno al sangue) e allo spessore del taglio. In generale, le bistecche di vitello vanno ben cotte, mentre quelle di vitellone vanno lasciate più o meno al sangue. Più è prolungata la cottura e più la carne si asciuga e perde in morbidezza.

GRIGLIATA
Per mantenere tutta la salubrità della carne è fondamentale evitare di carbonizzarla! Disporre la brace prevalentemente in posizione laterale e limitare lo sgocciolio di olio marinando la carne prima di porla sulla griglia per non attizzare la fiamma. La griglia deve essere molto calda e la carne va girata una volta sola, salando alla fine. Con questo metodo si ottiene una carne di ottimo sapore e di alta digeribilità poiché buona parte dei grassi viene persa durante la cottura.

ARROSTO
Può essere preparato al forno ed in casseruola. Nel primo caso si introduce la carne nel forno molto caldo abbassando gradualmente la temperatura fino a raggiungere quella finale di cottura. In questo modo si evita un’eccessiva perdita di liquidi. Quando la superficie è ben rosolata si aggiungono le erbe e le spezie.
Se si usa la pentola bisognerà utilizzare un recipiente sufficientemente alto e largo da contenere comodamente il pezzo di carne. Dopo aver ricoperto il fondo della pentola con i grassi da condimento si rosola la carne a fuoco vivo da tutti i lati bloccando la fuoriuscita dei liquidi. Si aggiungono le erbe aromatiche sopra le carne per non bruciarle e si copre con il coperchio completando la cottura a fuoco basso mantenendolo costante la temperatura fino a cottura ultimata. Il sale si aggiunge sempre alla fine. I tempi di cottura sono di 40-50 minuti per ogni kg di vitellone e 20-30 nel caso del vitello o del roastbeef, perché l’interno deve rimanere rosato.

BOLLITO
Dopo aver portato ad ebollizione l’acqua con erbe ed ortaggi si immerge in pieno bollore il pezzo di carne. Anche in questo caso la rapida cottura delle proteine di superficie consente ai succhi della carne di rimanere all’interno e di ottenere così una pietanza saporita. Se invece si immerge la carne in acqua fredda insieme alle verdure ed alle erbe si otterrà il LESSO. Portando a bollore si discioglieranno nell’acqua le sostanze contenute nella carne. Si avrà cosi un ottimo brodo ma una carne mediocre.

COTTURA AL VAPORE
Per questo tipo di cottura è necessario usare tagli molto magri. Mettere la carne dentro uno scolapasta (esposizione diretta) o su un piatto (esposizione indiretta) e appoggiare il tutto su una pentola d’acqua in ebollizione.

Saluti Umberto

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