Inchiesta. Aromi… naturali?

4 agosto 2011 | commenti: 2

Inchieste. Aromi... naturali? | lofaccioincasa.it

Quanti di voi ricordano il divertente film di Mel Stuart con un fantastico Gene Wilder nella parte dello scienziato-pasticciere Willy Wonka?
Sicuramente tutti i lettori della mia generazione serbano un “dolce” ricordo di questo film.
Vi starete chiedendo perché riporto alla mente questo capolavoro degli anni settanta e cosa c’entra con quello che promette il titolo di questo post. È presto detto: sembra che la fabbrica di Willy Wonka esista davvero!
Si trova nel New Jersey! Anzi ce ne sono molte laggiù di fabbriche simili a quella del famoso pasticciere, si trovano lungo la Tumpike road… ma non producono cioccolata né dolci, bensì ne producono il gusto o meglio l’aroma.

Nel secondo dopoguerra, l’industria dei cibi pronti in scatola ha fatto passi da gigante, ma ha anche evidenziato un problema e cioè che i cibi così trattati perdevano il loro sapore naturale una volta aperti per essere consumati.
Che fare allora per evitare che i consumatori perdessero questa “buona” abitudine di consumare pasti pronti invece che prepararseli da soli? Semplice: restituire ai cibi inscatolati il gusto originario. Ma come?
La soluzione a questo problema venne in prima istanza dalle grandi case profumiere dell’europa del nord che, già esperte nella produzione di aromi per profumi, non ebbero molte difficoltà a crearne per i cibi.
Da quel momento le grandi multinazionali dell’alimentazione e della ristorazione capirono come fosse possibile restituire ai cibi il gusto che avevano perso durante la lavorazione. Ma fecero anche di più…

Infatti, se un cibo perde il proprio gusto, diventa una sorta di tabula rasa e quindi, con i giusti aromi, è possibile veicolarlo verso nuovi sapori, anche diversi da quello originale.
Così, anche se un cibo fosse originariamente poco saporito, magari perché di scarsa qualità, dopo il giusto trattamento con aromi che ne esaltino sia il sapore che l’odore, diventerà l’alimento più gustoso che abbiate mai assaggiato!
Questo è quello che succede in America oggi. Ogni anno vengono testati sul mercato dei consumatori migliaia di nuovi prodotti aromatizzati per individuare quello che diverrà poi il best seller e alzerà il fatturato di questa o quella multinazionale.
Hanno superato questa selezione molti prodotti di marche che ben conosciamo e che consumiamo ogni giorno, parzialmente, ignari che stiamo in realtà facendo il gioco di quelle multinazionali che hanno in mente solo il proprio guadagno.

Ma cosa sono questi “aromi” che conferiscono il sapore a cibi che ad essere definiti tali ce ne vuole?
Si dividono in due tipologie: quelli naturali e quelli artificiali, ma la differenza sta solo nel nome.
Infatti, la produzione di queste due tipologie è molto simile, l’unica cosa che cambia è la natura delle materie prime. Nel processo di realizzazione degli aromi naturali, vengono utilizzate materie prime di origine naturale che poi vengono sottoposte a lavorazioni chimiche che ne fanno ben presto perdere le tracce e le trasformano in elaborati a base di sostanza chimiche come solventi, acidi, ecc.
Gli aromi artificiali differiscono da quelli naturali solo perché le materie prime sono già sintetiche alla partenza.

Insomma ogni volta che, tra gli ingredienti, leggerete “aromi”, sia che siano “naturali” che “artificiali”, riflettete sul fatto che state per consumare un cibo, presumibilmente di bassa qualità, che non avrebbe più né sapore né odore, se non gli venisse fornito dagli elaborati chimici di cui è imbottito.
E così ingurgitando hamburger, patatine, bibite, integratori, snack, merendine, cioccolate… alimentiamo un’industria che vale 1,4 miliardi di dollari l’anno, quella degli aromi!

Fonte: http://www.disinformazione.it/design_alimentare.htm

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2 commenti

  • Mr.Loto scrive:

    …. non a caso per preservare a lungo la nostra salute dovremmo alimentarci restando il più possibile vicino a quello che la natura ci offre, senza elaborazioni dell’uomo: frutta e verdure, possibilmente biologica. I pesticidi ed i fertilizzanti sono un altro grosso problema….
    Un saluto.

    • Iacopo scrive:

      Dici bene caro Mr Loto,
      ma purtroppo non sempre è possibile mangiare frutta e verdura, benché sia d’accordo con te con sono il meglio per il nostro organismo.
      Allora sto progettando un nuovo speciale per aiutare i nostri lettori a valutare meglio gli ingredienti scritti sulle confezioni dei cibi.
      Almeno, se confezionato deve essere, che sia il più possibile sano!

      Un saluto

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