Chiffon cake mela e cioccolato fondente

22 novembre 2011 | commenti: 28

Chiffon cake, il ciambellone americano | lofaccioincasa.it

Visto che il morbidissimo chiffon cake vi è piaciuto tanto, allora oggi vi propongo un’interessante variante nostrana con mela e gocce di cioccolato fondente!
Rispetto alla versione originale, ho apportato alcune modifiche che probabilmente lo zio Sam non approverebbe, ma siccome siamo mediterranei, e cioè detentori della miglior dieta al mondo, ce lo possiamo permettere!
L’unico problema che ho riscontrato è che dura molto poco: due giorni al massimo e sul piatto non restano che le briciole (e pure poche).
A casa mia l’hanno letteralmente divorato, un’amica di mia figlia, che ne aveva portata una fetta a scuola per colazione, crede che io sia un pasticciere!
Spero quindi che questa ricetta vi dia le stesse soddisfazioni che ha dato a me.

Chiffon cake con cioccolato fondente | lofaccioincasa.it

Ingredienti

  • 300 g farina integrale di grano tenero (la consiglio vivamente, ma, tecnicamente se ne può utilizzare anche un altro tipo)
  • 300 g zucchero di canna
  • 6 uova
  • 200 ml acqua
  • 125 g di gocce di cioccolato fondente
  • mezza mela
  • 120 ml di olio extra vergine d’oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 10 g circa di cremor tartaro (reperibile sicuramente in farmacia o in alcuni supermercati)
  • pizzico di sale
  • vaniglia (se il lievito non fosse già vanigliato)

Chiffon cake con mela | lofaccioincasa.it

Procedimento

  1. Pre riscaldate il forno a 160°.
  2. In una ciotola piuttosto capiente metetteci farina, zucchero, lievito e sale.
  3. Mischiate con cura e disponete a fontana.
  4. Aggiungete al composto olio, tuorli, acqua. Ora passiamo agli albumi.
  5. Unite gli albumi con il cremor tartaro e montateli a neve (più ferma è meglio è). Vi consiglio di farlo con lo sbattitore elettrico.
  6. Ora potete amalgamare, sempre con lo sbattitore, il composto di cui al punto 4 fino a che non risulti liscio e omogeneo.
  7. Incorporate gli albumi in questo composto con estrema cura finché non risulterà molto omogeneo.
  8. Versate il composto in uno stampo da forno in alluminio per ciambelle (quello con il buco al centro, per capirci, oppure utilizzate lo stampo originale). Lo stampo non va imburrato assolutamente, sennò è un problema!!!
  9. Sbucciate e tagliate la mezza mela a spicchi molto fini e inseriteli nel composto tutti alla stessa distanza l’uno dall’altro.
  10. Ora versate uniformemente le gocce di cioccolato fondente sulla superficie del composto senza mischiare. Mi raccomando, cercate di non concentrarne troppe in uno stesso punto.
  11. Infornate per 50 minuti a 160°, poi, senza mai aprire il forno, aumentate la temperatura a 180° e lasciatelo per altri 10 minuti.
  12. A cottura terminata, stendete un telo pulito e asciutto su un piano d’appoggio dove il nostro chiffon cake dovrà riposare una decina d’ore nel seguente modo…
  13. Estraete lo stampo dal forno e mettetelo capovolto su tre supporti che gli impediscano di toccare la superficie d’appoggio (io utilizzo tre pezzetti di legno della stessa altezza). Se non avete imburrato lo stampo tutto procederà per il meglio!
  14. Se avete lo stampo originale non servono i supporti perché questo ha i piedini.
  15. Dopo circa dieci ore, il vostro chiffon cake sarà pronto!
  16. Capovolgete lo stampo su un piatto o un vassoio. Se lo chiffon cake non scende, passate una paletta tra stampo e torta così la discesa sarà agevolata.
  17. Potete guarnirlo come meglio credete, ma già così fa davvero un bell’effetto!

Fate adesso il test per vedere se, dopo averlo leggermente schiacciato con una mano, tornerà com’era prima.
Poi, buona merenda (o colazione)!

Chiffon cake con mela e cioccolato fondente | lofaccioincasa.it

Suggerimenti

Se volete, invece di mezza mela potete provare con una intera, sempre tagliata a spicchi, dipende dai gusti.

La farina integrale lo rende ricco di fibre e ideale per i bambini sia a colazione che a merenda, tuttavia è sempre meglio non esagerare con le dosi in quanto si tratta comunque di una torta piuttosto energica, tra uova e zucchero…

Essendo privo di latte e derivati va bene anche per chi non tollera il lattosio o la caseina. Sempre che le gocce di cioccolato siano di tipo fondente puro.

Vuoi provare anche altre varianti? Eccole:

Chiffon cake ricetta base

Chiffon cake al cacao con miele e pere

Angel cake, la versione light dello chiffon cake

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28 commenti

  • lorella scrive:

    anche se il connubio tra pane e pasta non è dei migliori, bravo, è buonissima! circa 10 anni fa un’amica mi fece assaggiare questa delizia, le chiesi la ricetta, e, per circa 6 mesi, la feci un fine settimana sì ed uno no :-)

  • lorella scrive:

    Jacopo, grazie 1000! Ciao Lorella PS Sai che avevo già adocchiato “Focaccia al farro con scamorza pugliese”? Si trova nella lista Ricette da realizzare :-)

    • Iacopo scrive:

      Eh quella è davvero una leccornia!
      Appena posso inserisco anche la ricetta della “Focaccia pugliese”, quella con le patate nell’impasto… ;-)

      A presto!

  • lorella scrive:

    Ed in quelle ricette, Jacopo, dove è prevista la manitoba (tipo torte brioche, panini dolci, panettone etc.), quale farina potrei usare in sostituzione? Buona serata, Lorella

    • Iacopo scrive:

      Per come la vedo io, la farina di Manitoba è una farina di grano tenero un po’ più “forte” di quella comune e viene utilizzata per rafforzare l’impasto.
      Usando farine di tipo 2 o integrale, non credo ci sia bisogno di un “sostituto”, basta usare tutta farina di tipo 2 o integrale.
      Nelle ricette in cui sia possibile (es.: pane, pizza, ecc.), basta eseguire una procedura di “infagottamento” dell’impasto, dopo che questo sia lievitato, e lasciarlo riposare per 30 minuti (o anche un’ora) per ottenere un risultato molto morbido (vedi il punto 6 del Procedimento di questa ricetta).
      Nei dolci non c’è necessità di eseguire questo processo, ma naturalmente il sapore sarà un po’ differente, secondo me più “vero”.

      Saluti

  • LORELLA scrive:

    Grazie, Jacopo. E posso chiederti cosa pensi della farina manitoba? PS Ok, appena rifaccio lo chiffon cake, se risulta bello, ti invio una foto :-)

    • Iacopo scrive:

      Ciao Lorella,
      la farina Manitoba, se ben ricordo, è pur sempre una variante nord americana di una farina delle nostre parti.
      Ma il problema sta più nel fatto che non è biologica e che si trova solo di tipo zero o zero-zero, quindi io personalmente non la uso.
      Qui in Italia abbiamo a disposizione farine di grande qualità, come appunto: farro, Enkir, Senatore Cappelli, grano saraceno, ecc. a mio avviso non ha senso andare a comprare farine “estere”.
      E cmq verifica sempre che siano biologiche e non troppo raffinate.

      Attendo al foto ;-)

  • Lorella scrive:

    Ciao Jacopo, grazie 1000! Sto cercando di cambiare il tipo di farina che ho usato sino a ieri, e quindi usare farine meno raffinate e lavorate. Le tue info sono prezionse! PS Scusami, sono ancora addormentata :-) la farina che tu hai indicato in questa ricetta, farina integrale di grano tenero è la 1, 2 o 3? :-) Grazie ancora ciao Lorella

    • Iacopo scrive:

      Ciao Lorella,
      cambiare qualità di farina dopo una vita che usi quelle raffinate non sarà facile perché il sapore cambia, però io trovo quelle integrali più gustose.
      NElla ricetta ho usato la tipo 3, anche detta semplicemente integrale (anzi, sulla confezione c’è scritto solamente integrale).
      Prova però anche ad utilizzare il farro o il kamut, vedrai che non te ne pentirai!

      A presto e magari mandaci una bella foto che la pubblichiamo sul sito ;-)

  • name*lorella scrive:

    Ciao Jacopo, vorrei chiederti una informazione sulla farina. L’ho trovata al supermercato, così come l’hai chiamata tu, ma mi chiedevo se si tratta della farina che viene chiamata farina 1 o 2, grazie ciao lorella

    2

    • Iacopo scrive:

      Ciao Lorella,
      in linea di massima puoi utilizzare qualsiasi tipo di farina, anche la semola di grano duro, se la sai lavorare e il risultato sarà eccellente lo stesso.
      Il mio suggerimento è più su un piano “salutare”. Infatti ritengo che le farine tipo zero e zero-zero siano uguali allo zucchero bianco come danni alla salute. È su questa base che consiglio di utilizzare farine integrali che invece mantengono tutto l’equilibrio del chicco di grano perché nella macinazione non viene fatto alcun filtro né sul germe, né sulla crusca.
      Le farine di tipo 1 e 2 sono delle semi-integrali, su cui cioè è stata effettuata una raffinazione che le ha parzialmente private della crusca.
      Naturalmente le ritengo migliori delle zero e zero-zero, però io, personalmente, tendo ad utilizzare quella integrale, detta di tipo 3.
      È anche da considerare il fatto che le farine zero e zero-zero sono più semplici da utilizzare e i risultati sono più “garantiti”, però a mio avviso, la salute prima di tutto.
      Quindi il mio suggerimento è: utilizza farine dalla tipo 1 alla tipo 3 ed evita le zero e zero-zero.
      Un discorso a parte per il farro, il grano duro e altre tipologie particolari di farine come: kamut, enkir, Sentore Cappelli, ecc.
      Una prova però la puoi fare: prova ad utilizzare il farro (magari integrale) invece della farina di grano tenero, vedrai che risultato!

      A presto e grazie per la tua visita

  • lorella scrive:

    Ciao Jacopo, colpa della farina non può essere: ho usato quella che hai indicato tu :-) L’altra opzione, non ottimale miscelazione degli ingredienti, potrebbe essere :-) Presterò maggiore attenzione la prox volta. Grazie, ciao Lorella

    • Iacopo scrive:

      Sarà quello, in effetti non mi viene altro in mente.
      Speriamo che la prossima volta vada tutto liscio, a risentirci.

      Saluti

  • Lorella scrive:

    Ciao Jacopo, l’ho preparato: un dolce sofficissimo! Ho messo il cioccolato come hai indicato tu, in superficie, la prox volta proverò ad unirlo nel composto. Me l’aspettavo un po’ più alto, ma come primo esperimento, è andata bene! ;-) Per un evento tipo una festa etc, per avere una torta ancora più alta (ho lo stampo, come ti dicevo, di 26 cm di diametro in superficie, diametro del fondo 22 e 12 cm di altezza), aggiungo metà dose alla tua ricetta? O la raddoppio? Che dici? Grazie ancora, ciao Lorella PS Dopo averlo sfornato (premetto che non ho imburrato lo stampo), ho messo lo stampo capovolto sui suoi 3 piedini ed una ciotola dove appoggiava il tubo centrale, ma dopo circa 30 minuti, ha ceduto: è caduto, e da un lato si è sgretolato un po’. Niente di grave, si è un po’ ammaccato, spero che la prox volta venga perfetto. Grazie ancora, ciao Lorella
    PS Ho letto in un’altra ricetta –non ricordo esattamente dove- che avreste pubblicato la versione caffè e cioccolato :-) Non la trovo :-( 

    • Iacopo scrive:

      Ciao Lorella,
      sono contento che ti sia venuta bene!
      Per ottenere “più torta”, diciamo così, devi aumentare le dosi restando in proporzione perfetta, mai sballare sulle dosi, nemmeno per un pizzico. Un esempio: se aggiungi un quarto di farina, aggiungi anche un quarto di acqua, di olio, di zucchero, e così via.

      Il fatto che si sia staccato è davvero strano… a me non è mai successo, pur non avendo lo stampo originale, chissà da cosa dipende? Sono tentato di pensare che sia per colpa della tipologia di farina o di una non ottimale miscelazione degli ingredienti.

      Per la versione caffè e cioccolato, finalmente l’ho prodotta, ma mentre la pensavo, l’ho evoluta verso una variante del Tiramisù! L’ho testata con dei miei amici e non la smettevano di prenderne ancora! Uno ne ha mangiate ben tre porzioni, quindi credo sia venuta bene, ecco il link: Chiffamisù!

      Buon divertimento!
      Iacopo

  • Antonella scrive:

    Ahhh, ok ,Jacopo cominciamo a ragionare :-) No, appena sfornata, no, però neanche 10 ore :-( Anche perché userò lo stampo per chiffon/angel cake, quindi non penso proprio che il tutto rimarrebbe intatto per 10 ore… Grazie ancora, ti faccio poi sapere!

    • Iacopo scrive:

      Ciao Antonella,
      io credo che se dopo un paio d’ore si è per lo meno stiepidita, puoi anche provare con molta delicatezza. Personalmente tendo sempre a farla raffreddare, ma se ho fretta la lavoro anche calda… con molta attenzione, naturalmente.

      Facci sapere!

  • Antonella scrive:

    Ciao Jacopo,
    sabato stavo per fare lo chiffon cake, ma rileggendo con attenzione la ricetta, mi sono resa conto che non sarei riuscita a farlo: il dolce deve impiegare 10 ore per raffreddarsi?
    Grazie, ciao Antonella

    • Iacopo scrive:

      Ciao Antonella,
      in effetti è un periodo molto molto precauzionale!
      In teoria potresti anche utilizzarlo subito dopo la cottura, ma rischieresti di romperlo!
      Se non hai molto tempo a disposizione, puoi ridurre i tempi di raffreddamento ad un paio d’ore (o anche meno), ma poi devi fare molta attenzione quando lo stacchi perché cmq non è facilissimo.
      Naturalmente se il dolce fosse freddo, non avresti alcun problema… dipende da quanta fretta hai!

      A presto

  • Antonella scrive:

    Ciao, voglio assolutamente provarla, grazie! Lo stampo dello chiffon cake di cui parli: quali misure ha? Io ho appena comprato uno stampo da 22 cm di diametro al fondo, 26 cm in superficie, 12 cm di altezza, mia cugina invece ha: 18 cm di diametro al fondo, 23 cm in superficie e 10 cm di altezza. Grazie, ciao, Antonella

    • Iacopo scrive:

      Ciao Antonella,
      gli stampi che avete sia tu che tua cugina, va benissimo, pensa che io l’ho fatta in un comune stampo da ciambellone ed è venuta eccellente, la foto del resto parla chiaro!
      Se poi vedete che l’impasto tende ad arrivare troppo vicino al bordo, toglietene un po’ e fateci qualche cup-cake!

      Fatemi sapere, mandatemi qualche foto che ve la pubblico con piacere!
      Buon chiffon!

  • lorella scrive:

    Ciao grazie x q sta ricetta! Io ho lo stampo x chiffon/ Angel cake, diametro 26 e altezza 12. Posso incorporare mele e cioccolato al composto, quindi dopo il passo n.ro 7? Te lo kiedo xke’
    la torta e’ troppo alta x avere mela e cioko solo in superficie. Grazie ciao lorella

    • Iacopo scrive:

      Ciao lorella,
      credo che tu possa farlo, però valuta bene una cosa: mi risulta che la cioccolata potrebbe avere un peso specifico maggiore dell’impasto dello Chiffon cake.
      Questo potrebbe causare che i pezzetti di cioccolata si depositino sul fondo prima che inforni.
      Allora fai così: prova ad infornare subito dopo aver mischiato cioccolato e mele con l’impasto (dopo il passo n.7, come suggerisci) e così l’impasto dovrebbe acquisire velocemente consistenza e trattenere la cioccolata in “sospensione”.

      Facci sapere!

  • Cristina scrive:

    Vorrei sapere, per le dosi indicate, di quali dimensioni deve essere lo stampo da forno? Grazie!

    • Iacopo scrive:

      Ciao Cristina,
      per quanto riguarda lo stampo io ho utilizzato un normale stampo da ciambellone di circa 30 cm di diametro, ma siccome esiste anche lo stampo fatto apposta per chiffon cake, le dosi si riferiscono a quello.
      Semplicemente: se userai uno stampo normale, otterrai uno chiffon cake più basso e più largo, invece con lo stampo originale otterrai un dolce più alto.

      Saluti

  • Lunalò scrive:

    L’aspetto è delizioso!!!!E il sapore già ne sento il gusto!!!!
    Grazie,la proverò quanto prima!

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