Arrivano le castagne! Che festa!

25 novembre 2011 | commenti: 2

Arrivano le castagne! Che festa! | lofaccioincasa.it

Andare nel bosco a raccogliere castagne è qualcosa che ci dà gioia e ci concilia con la Natura. Camminare sul tappeto morbido formato dalle foglie cadute di tutti i colori autunnali, calpestare un riccio e vedere che ci offre castane lucide e fresche, ci lascia la sensazione di ricevere un dono.

La castagna è stata nei secoli scorsi un alimento base per i contadini che la consumavano durante tutto l’inverno. Era una preziosa fonte di energia di lunga durata, mentre oggi è diventata una golosità occasionale, sia per i costi di vendita, sia per le nostre mutate abitudini alimentari.

È un frutto apparentemente umile, poco appariscente che rappresenta il cibo “naturale” per eccellenza in quanto prodotto da un albero generoso ed antico che ha tutte le carte in regola per produrre naturalmente così come Madre Natura l’ha concepito ovvero senza necessità di trattamenti chimici, concimi e pesticidi. Per tale ragione è da considerarsi tra il meglio dell’agricoltura biologica.

È straordinariamente ricca di sostanze amidacee e idrati di carbonio che la rendono energetica e la avvicinano ai cereali. Rivela una grande percentuale di sali minerali: potassio (antisettico, rinforza muscoli e ghiandole), fosforo (calcificante, collabora alla formazione delle cellule nervose), zolfo (antisettico, disinfettante, contribuisce all’ossificazione), sodio (utile alla digestione e all’assimilazione), magnesio (coadiuvante nella formazione dello scheletro e degli umori e agisce come rigeneratore dei nervi), calcio, cloro, ferro. La castagna ha lo stesso quantitativo di Vit.C dell’arancia e del limone, rendendola preventiva delle malattie del freddo!

È indicata per gli anziani, gli sportivi e per chi svolge lavori pesanti, mentre è controindicata per i diabetici a ragione dei suoi contenuti zuccherini.

Le castagne si possono conservare per alcuni mesi così: si versano fresche in acqua fredda e si lasciano a bagno per 24 ore. Si fanno sgocciolare all’ombra e si dispongono a strati nella sabbia asciutta. Possono essere congelate crude e poi scongelate e cotte immediatamente. I migliori risultati si ottengono congelando le castagne arrostite e sgusciate: in questo modo si possono conservare anche per 6 mesi. Prima del consumo vanno fatte scongelare lentamente e mangiate fredde o leggermente scaldate al forno.

I romani l’avevano definita “La ghianda di Zeus” e ora sappiamo il perché.

Nel prossimo articolo illustrerò una ricetta dolce, una vera golosità, elegante e gustosissima!

Letto 445 volte, di cui 1 oggi

2 commenti

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>