L’arte dello spignatto

26 giugno 2012 | commenti: 5

L'arte delloo spignatto e la cosmesi eco bio | lofaccioincasa.it

Passeggiando sul web, un giorno mi è capitato di conoscere un nuovo vocabolo, ed è spignattare. Ho cercato notizie che mi chiarissero il significato di questa parola e ho scoperto un mondo incantato.
Sembra che questo termine sia stato coniato da tale “Lola”. Una donna appassionata di cosmesi eco bio e del fai da te.
Ha creato un suo blog: “L’angolo di Lola”, un vero e proprio abecedario dello spignatto. Seguito da tante donne, stanche di spalmarsi sul viso prodotti derivati dal petrolio come possono essere i petrolati, i parabeni e i siliconi… sostanze cancerogene… e non sono tutte, ne esistono un’infinità, dannose anche per l’ambiente.
Controllare sul: biodizionario.it

Lola ha aperto la via verso un nuovo modo di prenderci cura del nostro corpo.
Un modo ispirato a quello che era, nel passato, delle nostre nonne. Magari rivisto e corretto, studiando meglio le proprietà delle materie prime per curare le mille e più esigenze delle donne e non solo.
Lei ci ha insegnato a conoscere l’INCI, (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): l’etichetta che dovrebbe essere su ogni prodotto cosmetico venduto nelle profumerie e farmacie per darci informazioni sugli ingredienti contenuti in questi bei flaconi, così tanto pubblicizzati, e avere la possibilità di scegliere, la possibilità di fare un acquisto consapevole.

Mediante il suo blog, Lola, sperimenta e suggerisce ricette di bellezza che hanno, non solo il pregio di far bene al nostro corpo, ma hanno tutte, senza eccezioni, anche il pregio di costare quasi nulla.
Le materie prime si possono acquistare tramite siti internet, come: aromazone, dragonspice, farmacia vernile e tanti altri, dove si trova proprio di tutto.

Naturalmente si possono usare anche molti degli ingredienti che transitano in cucina, perché anche lì, se conosciamo le proprietà dei prodotti, possiamo trovare molto per provare, inventare, sperimentare. Le nostre cucine sono degli scrigli contenenti oro: tanti ingredienti che ci possono far bene.
Questa è o può diventare una passione per molti di noi, donne e uomini, ma, sia chiaro per tutti, che nessuno si può sostituire a un medico se non lo è. Significa che quando c’è un problema serio, dobbiamo recarci sempre dal nostro medico di fiducia.
Quindi, fare uno spignatto, vuol dire realizzare un prodotto cosmetico simile a quello delle profumerie ma con un inci e un prezzo migliore.
Mentre a chi si occupa di cosmesi fai da te, non interessa l’aspetto “professionale” della realizzazione. Il “fai da te” può essere rappresentato ad esempio, da “la regina del sapone”.

Valide seguaci di Lola, sono Carlitadolce e Patty.

Carlitadolce ha una storia meravigliosa alle spalle.
Ora è laureata in Tecniche di Laboratorio Biomedico, ma quando era ancora una studentessa appassionata degli “spignatti”, ha iniziato a produrre video sui suoi esperimenti fino ad essere considerata una delle maggiori esperte del settore.
La sua pagina Youtube raggiunge in poco tempo i 15.000 iscritti e anche una delle sue pagine su FB sta per arrivare ai 10.000.
Sono numeri altissimi e lei non ha fatto nulla per avere tanto successo.
Per mesi nei suoi video, Carlita, non ha mostrato che le sue mani.

Nessuno conosceva il suo volto, ma la simpatia e la competenza con cui spiegava le sue “ricette”, ha conquistato un folto pubblico, in barba a tutte le pubblicità delle case cosmetiche tradizionali basate esclusivamente sulle forme, sui nudi, su ciò che si potrebbe chiamare women marketing, il corpo della donna usato come strumento di marketing.
Solo dopo il 200esimo video, la ragazza decide finalmente di mostrarsi.

Queste, dunque, sono le persone che ci possono aiutare in ciò che potrebbe diventare una passione, oppure per imparare a realizzare poche ricette, quel tanto che serve alla nostra persona.
Elaborando le loro ricette, studiando le proprietà degli ingredienti che si useranno per spignattare o semplicemente per introdurci alla cosmesi fai da te, impareremo a farci da sole una crema, uno shampoo, un balsamo, un sapone, un profumo e…

Vi assicuro che ci darà tanta soddisfazione vedere un prodotto finito fatto da noi!

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5 commenti

  • marta scrive:

    buongiorno a tutti vorrei sapere se l’olio di mallo di noce si può usare per impacchi coloranti per i capelli se si può aggiungere all’hennè o ad altri prodotti grazie

    • Iacopo scrive:

      Ciao Marta,
      avverto l’autrice del post e vediamo cosa ne pensa.

      A presto!

    • Iacopo scrive:

      Ecco la risposta dell’autrice:

      Non è un olio ma un oleolito.
      Si prepara mettendo in un barattolo di vetro: 100 ml di olio di sesamo con 10 g di mallo di noce sminuzzato e si fa macerare per 10 giorni al buio. L’olio si agita ogni giorno. Poi si filtra.

      È adatto a colorare e rigenerare i capelli e come abbronzante.
      Si può mischiare con l’henné preferibilmente neutro, ottenendo un bel colore biondo scuro/castano e sembra coprire anche i capelli bianchi.
      La polvere di mallo, invece, viene preparata con acqua calda e applicata almeno per un’ora sui capelli ottenendo deboli riflessi marrone scuro.

  • name*frankyz64 scrive:

    Ciao, il peso della soda indicato e’ già scontato?

1 Trackback

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