Nuova ricetta per fare il latte di soia in casa

19 settembre 2012 | commenti: 11

Nuova ricetta per realizzare in casa il latte di soia | lofaccioincasa.it

Eccoci ad una nuova puntata con il latte di soia, bevanda sempre più amata specialmente da chi non tollera il lattosio oppure non vuole assumere latte di origine vaccina.
In questo articolo vorrei pubblicare una variante alla precedente ricetta, sempre valida, ma che forse necessitava di qualche ritocco e anche di un sistema migliore e più efficace per decorticare la soia.
Con la granella di soia avanzata vedremo qualche ricetta in seguito, nel frattempo potrete utilizzarla per arricchire il pane.

Ingredienti

Per 3 litri di latte

  • 200 g di soia gialla biologica e non OGM
  • 3 l di acqua + una tazza
  • una bustina di aroma di vaniglia

Occorrente

  • colino metallico a maglie strette | lofaccioincasa.it/un grande colino a maglie metalliche strette (tipo scolapasta) oppure un panno di cotone pulito
  • una pentola grande
  • una ciotola molto ampia
  • frullatore ad immersione
  • bottiglie in vetro o in plastica per un totale di tre litri

Procedimento

  1. mettete i 200 g di soia in ammollo in acqua abbondante (fino al doppio del volume della soia)
  2. lasciate i semi di soia una notte intera o comunque almeno 12 ore in ammollo, finché il volume di ogni singolo seme sarà circa raddoppiato
  3. passato questo tempo, sciacquate la soia abbondantemente
  4. mettete la soia nella grossa pentola e ricopritela d’acqua
  5. ora procediamo alla decorticazione
  6. mettete il colino a maglie strette sulla ciotola
  7. stritolate la soia con le mani direttamente dentro l’acqua, noterete che la buccia viene via molto facilmente, non serve che sbucciate tutti i semi in una volta sola, potete ripetere l’operazione finché non riterrete di aver tolto abbastanza bucce
  8. appena terminato di stritolare la soia colatela nel colino, noterete che le bucce tenderanno ad uscire per prime
  9. ripetete questa operazione di stritolamento e successiva colatura almeno due o tre volte
  10. quando riterrete la soia sufficientemente decorticata, copritela con 3 litri e 200 ml di acqua (i 200 ml servono per reintegrare l’acqua che la soia assorbirà)
  11. mettete la pentola sul fuoco e preparate il frullatore ad immersione
  12. quando l’acqua sarà ben calda iniziate a frullare immergendo il frullatore per almeno un minuto
  13. dopo alcuni minuti estraete il frullatore e noterete che l’acqua avrà assunto un colore beige e sarà coperta di schiuma (che potete eliminare con il colino)
  14. aggiungete la vanillina e mescolate un po’
  15. attendete la bollitura (attenzione che la soia potrebbe fuoriuscire) e spegnete il fuoco
  16. se volete usare il colino:
    1. sciacquate accuratamente la ciotola e il colino
    2. ponete il colino sulla ciotola e versatevi la soia con attenzione (è bollente!)
    3. nel colino rimarrà la granella di soia che dovrete far scolare più possibile
  17. se avete deciso di utilizzare un panno:
    1. mettetelo sulla ciotola e colatevi dentro la soia a varie riprese e molto lentamente perché il panno non filtra con molta velocità come fa il colino
    2. la granella rimanente va strizzata nel panno così otterrete tutto il liquido disponibile
    3. ripetete finché non avrete colato tutta la soia
  18. riponete la granella di soia che potrete utilizzare per altre ricette o per caratterizzare il pane
  19. ora versate il latte nelle bottiglie di vetro, se usate quelle in plastica dovrete attendere che il latte si freddi

Suggerimenti

Questo latte può essere utilizzato in diverse occasioni: per la colazione con i cereali o il muesli, per un buonissimo cioccolato caldo in tazza o per preparati salati come il purè di patate.

Va conservato nella parte più fredda del frigo.

Va consumato in 4-5 giorni se ben conservato. Se dovesse scadere ve ne accorgereste dal cambiamento di colore e dall’odore.

Costi

Mezzo chilo di soia gialla biologica e non OGM costa circa 2,50 euro (ma si trova anche meno) e si può utilizzare per realizzare circa 7 litri di latte. Aggiungendo qualche decina di centesimi per la vanillina, l’acqua e la cottura, possiamo arrivare al massimo a 3 euro e quindi il costo al litro sarà di circa 43 centesimi! Che ne pensate?

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11 commenti

  • Gipsy scrive:

    Mi domando perché consigli di utilizzare la vanillina, che è un veleno, uno scarto di fabbrica, nocivo alla salute quando ci sono moltissime altre alternative per migliorare il gusto.

  • Jessica scrive:

    Ciao!dal momento che il latte di soya lo beve solo mio figlio e ne beve quasi 1/2 litro al giorno vorrei chiedere:si può congelare?e come sarebbe meglio scongelarlo in caso?grazie mille!

    • Iacopo scrive:

      Ciao,
      personalmente non l’ho mai congelato, però spesso ne ho fatti tre o quattro litri e l’ho conservato nella parte più fredda del frigo ottenendo almeno una settimana di riserva.

      In generale, per scongelare un alimento è sempre bene procedere gradualmente. Ad esempio, con il latte di soia, potresti passarlo dal congelatore al frigo un giorno prima di berlo.

      Faci sapere

  • Iacopo scrive:

    C’è voluto un po’ ma alla fine sono riuscito a parlare con un grande chef italiano esperto in particolari tecniche di cottura: Alberto Colacchio.
    Benché la conservazione delle bevande non sia la sua specifica, ecco la sua interessante risposta al quesito di Daniele:

    “Salve, riguardo l’ulteriore bollitura io ritengo che sia una buona idea.
    La bollitura deve essere effettuata immergendo le bottiglie, precedentemente lavate con acqua e soda caustica e lasciate asciugare, in acqua fredda, portare poi l’acqua ad ebollizione e lasciar sbollentare per non più di 5 minuti, poi spegnere il fuoco.
    Lasciare raffreddare l’acqua con le bottiglie all’interno e toglierle il giorno dopo ad acqua fredda. Questo servirà a disinfettare ed uccidere l’eventuale carica batterica all’interno del contenitore in vetro e creare un sottovuoto nello spazio tra la soia ed il tappo in modo tale da rendere meno probabile la proliferazione batterica (causa dell’inacidimento e del cambio di colore della soia).
    Aumentando la temperatura fino a 100 gradi andiamo ad aumentare la pressione interna della bottiglia che quindi fa fuoriuscire l’aria. Lasciando abbassare la temperatura gradatamente si ottiene il risucchio del tappo che dovrà in seguito servire come test: una volta aperto deve fare il famoso “CLICK”, SINTOMO DI DEPRESSIONE ALL’INTERNO.
    Ovviamente ritengo che la prova empirica sia la migliore soluzione quindi consiglio di conservare le bottiglie con i due diversi procedimenti e testare il tutto.
    Saluti
    Chef Alberto Colacchio”

    Un grazie ad Alberto per il suo utile intervento.

  • daniele scrive:

    grazie a te per la disponibilità! ho già comprato la soia ed al più presto proverò la tua ricetta!

    • Iacopo scrive:

      Bene Daniele, facci sapere come andrà!
      Nel frattempo sto prendendo info sulla tua interessante soluzione presso un esperto di cucina estrema, specializzato nella conservazione degli alimenti, vediamo cosa ne pensa.

      A presto e grazie ancora per la tua visita

  • daniele scrive:

    ma per conservare più a lungo il latte di soia (forse dirò una stupidaggine) secondo te è possibile seguendo lo stesso procedimento della salsa di pomodoro (cioè dopo aver ottenuto il succo e la polpa ed aver imbottigliato con macchina si fa bollire la bottiglia in un pentolone colmo d’acqua per circa 1 ora)?

    • Iacopo scrive:

      Ciao Daniele,
      quello che suggerisci è un metodo molto specifico e prima di risponderti mi informerò con un esperto.
      Però al di là di tutto, l’intento è anche quello di ottenere una bevanda fresca e cotta il meno possibile. Visto che già arriva ad ebollizione in fase di preparazione, io preferisco farne di meno e consumarla in tempi brevi.
      Non so poi se la bollitura stile “conserva” posso apportare delle migliorie oppure degradare il prodotto completamente, mi informerò su questo e ti risponderò appena possibile.

      Grazie per la tua visita

  • LunaLò scrive:

    Che dire?Con la vanillina è ovvio che è più buona!!!!E questo sistema di decorticazione è fenomenale,non ci avevo pensato!!!Io passavo due ore a decorticarla un seme alla volta!!!hehehe ora andrà certamente meglio!
    Io con l’okara avanzata dal latte,ho fatto il pane e le polpette,come ben sai,e con il latte di soia ho fatto una buonissima torta di mele,giusto ieri per ben la quarta settimana!…hehehe eh si,ora nei weekend mi concedo qualche prelibatezza senza poi dovermene pentire! ^_^
    Grazie di tutto Iacopo.
    Buon weekend!

    • Iacopo scrive:

      Non male utilizzare questo latte di soia per le torte.
      A volte lo abbiamo usato anche per il purè di patate, certo con la vanillina c’era un retogusto un po’… curioso ma era molto buono!

      Buon week end anche a te ci sentiamo per la pubblicazione della tua ricetta!

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